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30 ottobre 2009

A DENTI STRETTI

Se ne parla ovunque. È stato in streaming integrale su Repubblica.it e pure Libero ne ha parlato in una elegante articolessa nella pagina degli spettacoli. Piace a tutti, piace alla gente che piace, piace alla gente a cui piace piacere. Eppure A Sangue Freddo, il nuovo disco de Il Teatro Degli Orrori, è una cagata pazzesca.

E non lo dico perché è un disco italiano, ma lo dico perché a differenza del debut album questo è il classico disco che è cool ascoltare in una città come (omissis) ed ha un senso compiuto solo al di sopra del fiume Po, con tutto ciò che ne consegue. Infatti, appena si oltrepassa il Po un disco come A Sangue Freddo diventa improvvisamente roba incomprensibile, buona solo per lasciare commenti sulle pagine di famosi siti specializzati come (omissis) e (omissis) che lo descrivono – seppure utilizzando toni e termini radicalmente diversi – come un nuovo capolavoro della musica italiana, scomodando nomi come Piero Ciampi (non l'ho mai ascoltato in vita mia), Oxbow (non li ho mai ascoltati in vita mia), Jesus Lizard (non li ho mai ascoltati in vita mia), Shellac (questi li ho ascoltati e non c'entrano assolutamente nulla). In realtà è roba priva di sostanza, all'apparenza minacciosa ma in pratica assolutamente inoffensiva, però è bello parlarne bene perché serve a stare bene con se stessi e con gli altri (soprattutto la prima che ho detto). Non si scomodano i mostri sacri per roba del genere, non si scrivono testi così scontati come quelli de Il Teatro Degli Orrori ultima versione.

La carica distruttiva degli esordi è solo un ricordo, sostituita da un assurdo quanto inutile featuring di (omissis) degli innominabili (omissis) che sta lì a testimoniare quanto sia purtroppo caduto in basso Il Teatro. Prevedo un per loro un futuro come ospiti d'onore in importanti programmi gggiovani Rai, però i fasti del passato son diventati solo un lontano e sbiadito ricordo. Peccato.

13 aprile 2009

THE MOST BEAUTIFUL BOY IN THE WORLD

Timido, goffo nei modi e impacciato in ogni situazione, Felice è il fratello più piccolo di Marta. Anche lui, come la sorella, non è sposato ed è single. È insegnante presso l'Istituto "Leonardo Sciascia" e ambisce a diventarne il preside. Il suo estremo rispetto delle regole lo porta a una mancanza di tolleranza e duttilità, soprattutto in una realtà complessa come la scuola. Frequenti sono i battibecchi con Lena. Sebbene sia sempre alla ricerca di una fidanzata, la mancanza di autostima è la sua grande debolezza.

È chiaro, come può avere anche solo una forma minima di autostima una persona che esteticamente perfetto morphing tra Walter Veltroni, Gianni De Michelis e Gigi Marzullo? Fino a qualche giorno fa non avevo mai visto Agrodolce in vita mia ma mi sa tanto che ne sia davvero valsa la pena, visto che scoprire che esiste un tale prodigio della natura è sempre una certa soddisfazione. Non credo che lo guarderò ancora, però sapere che il personaggio di Felice raggruppa in sé le caratteristiche esteriori di tre persone che hanno fatto grande l'Italia mi fa stare tranquillo.