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05 luglio 2010

BUFERA SOTTO LE STELLE (cit.)



Per la seconda volta in tre anni hanno sospeso l'Heineken Jammin Festival per nubifragio (tra l'altro, mentre la scorsa volta l'hanno sospeso dopo l'esibizione dei My Chemical Romance questa volta l'hanno sospeso dopo l'esibizione dei 30 Seconds To Mars. I gruppi nu emo portano sfiga, checché ne dicano i loro irriducibili fan). Anche se stavolta ci sono stati meno danni e meno feriti appare evidente che il Parco San Giuliano è un luogo stregato, soprattutto quando ci suonano i gruppi emominkia.

Comunque, emominkia o no, mi dispiace per gli organizzatori ma col cazzo che vado all'Electro Venice Festival che si tiene lì la prossima settimana. Troppo rischioso, soprattutto se sul palco ci sono tizi vestiti con strani costumi (non mi riferisco ovviamente ai Bloody Beetroots, sia chiaro). Si va tutti a La Tempesta Sotto le Stelle, direi.

21 dicembre 2009

IT'S MY JOB TO KEEP (conservative) PUNK ROCK ELITE

Il nuovo singolo dei 30 Seconds to Mars fa schifo. Non so nemmeno come si chiami, so solo che nel video si vedono dei tizi in bicicletta che girano a vuoto e che la canzone riesce nell'impresa essere molto più inoffensiva e finto-ribelle del video stesso. Basterebbe questo a rinunciare, ma io vado avanti nell'opera di denigrazione, perché non è possibile che band del genere riescano a vendere più dischi di (inserire un nome a piacimento) e a piacere alla gente più di (vedi nome inserito in precedenza).

Ha girato per settimane in heavy-rotation su Virgin Radio e questo può servire a spiegare molte cose: la voce di Ringo annunciava come se si trattasse del nuovo singolo della punk band più incazzata del pianeta (quella in cui il cantante si tira una revolverata in testa ad ogni concerto e risorge in occasione del concerto seguente) e poi partiva una nenia tediosa che può piacere solo a Ringo, che almeno è pagato per farsela piacere e si definisce pure un conservative punk (probabilmente ci deve essere un legame tra le due cose, ma non è stato ancora dimostrato scientificamente. Questione di tempo, comunque). Chi li ascolta di sua spontanea volontà deve crederci veramente: tanto per dire, la radio della mia auto cambiava stazione in automatico ed improvvisamente partiva una voce con tono metallico standard che mi ricordava che il valore di una band non si misura secondo i parametri “dischi venduti” e “fan minorenni accumulati nel globo terrestre” ma secondo altri ben più importanti parametri che un buon uomo come Ringo non potrà mai capire perché non è pagato per farlo.

Ed a questo punto scaricare il disco nuovo dei 30 Seconds To Mars e cestinarlo senza nemmeno averlo mai degnato di un ascolto (anche distratto) diventa un dovere morale.

(nessuna pietà per gente che fa video così)