06 settembre 2007

PICCOLI LORD CRESCONO

L'altra sera al telegiornale ho visto un servizio sul vertice della Cdl tenutosi a Gemonio. Di quello scenario ovattato ed artefatto una sola cosa mi ha veramente colpito: Calderoli in bermuda. Uno spettacolo indescrivibile, non sapevo se ridere o piangere.

Purtroppo la foto a lato non è relativa all'evento in questione (non sono riuscito a trovarla, qualcuno deve aver avuto il pudore di non fotografarlo), ma forse riesce a rendere bene l'idea di quale placida visione fosse L'allegro chirurgo con indosso un bel paio di bermuda. Colore della camicia a parte l'abbigliamento era quello, e pure i mocassini neri erano gli stessi.
Tra l'altro, come farà poi a portare i mocassini senza calze? Ho il sospetto che in certi casi la grappa faccia miracoli.

05 settembre 2007

IL PICCOLO GENIO

Fino a qualche tempo fa non conoscevo assolutamente Jens Lekman.
Beh, mi sono perso qualcosa di veramente bello. E' un genio, riesce a fare cose che sembrano moltosemplici ma che in realtà non lo sono. Night Falls Over Kortedala è qualcosa a cavallo tra Smiths, Frank Sinatra ed Avalanches, ed è un disco sublime.

A questo punto vedrò di recuperare il tempo perduto.

TANTO PER CHIARIRE

Qualche tempo fa ho fatto un po' di sana ironia su Gigi Sabani e sul suo blog. Ovviamente non sapevo quello che di lì a poco purtroppo gli sarebbe successo. Non ho ancora la capacità di prevedere il futuro.

Update: tanto per rimanere in tema, molto bello il post di Orrore a 33 Giri.

02 settembre 2007

MEMORIA POLAROID

Le Olimpiadi di Barcellona e il momento in cui è partita Barcelona di Mercury-Caballet, il bomber, il bomber grigio, gli 883 ospiti al Karaoke e il giorno dopo tutti ne parlavano, io che ascoltavo gli Iron Maiden e i Metallica, il motorino elaborato, i jeans gialli dell'Energie, l'abbigliamento dell'Energie in generale, gli anfibi Doctor Marten's, i più fighi che mettevano i lacci bianchi al posto di quelli neri, Falcone e Borsellino, Mani Pulite, i partiti che si stanno sfaldando, la gente che è incazzata, Craxi sommerso da lanci di monetine, i leghisti che sventolano il cappio in Parlamento, gli interminabili pomeriggi passati agli autoscontri, i 2 Unlimited, la discesa in campo di Berlusconi, la videocassetta del discorso e il fatto che mio padre ancora oggi la rivede nei suoi incubi, Berlusconi che vince, mio padre che dice che siamo fottuti, Ayrton Senna, Roland Ratzenberger di cui nessuno si ricorda, la mia profe di chimica che si addormentava in aula video e noi mandavamo indietro la cassetta per poter perdere anche la lezione successiva, Bill Clinton, le estati che sembravano non finire mai, il Festivalbar che sembrava una figata, lo scooter, Albertino e il Deejay Time, io che ogni tanto lo ascoltavo ma preferivo Radio 2 dove facevano alternative rock, il fatto che ora ascolterei Albertino, Mikimix a Videomusic con un suo programma, Rock Revolution presentato da Mixo, Woodstock 94 e Zucchero l'unico artista italiano che ha partecipato a questo festival, le serate al parco a non fare un cazzo, Max Biaggi che vinceva tutto con l'Aprilia, il grunge, la Juve che iniziava a vincere con Moggi, il governo Berlusconi che cade e subentra il governo Dini, le autogestioni a scuola, il fatto che per non perdere la gita facevamo solo due giorni, scioperare senza sapere il motivo solo per stare fuori, andare in sala giochi invece che a scuola ma dirlo ai genitori, i Datura ospiti a Roxy Bar di Red Ronnie, Ice Mc e Alexia in copertina su Tutto, il fatto che sullo stesso numero ho scoperto i Pantera, la delirante passione per i Red Hot Chili Peppers, noleggiare i cd e fare le cassettine, la discoteca alla domenica pomeriggio, l'Ulivo, Prodi che vince le elezioni per un pelo e l'Italia si scopre più buona, mio padre che è andato a letto credendo di aver perso e si è svegliato al mattino che avevamo vinto, la Juve che vince la Champions League con Di Livio Porrini e Torricelli, Fazio e Quelli che il calcio, Corona che aveva la stessa voce di Playahitty e anni dopo si è saputo che era Jenny B che prestava la voce ad entrambe, Corona che presenta il Festivalbar, Pino Daniele con la petta (o mullet), i falò sulle spiagge del Po, i Michael Learns To Rock, Lemon Tree uguale ad Englisman in New York e nessuno se ne accorge, gli Europei del 96 e l'Italia che è uscita subito, Oliver Bierhoff che faceva gol e non si sapeva perchè, Così com'è e La donna il sogno e il grande incubo ascoltati agli autoscontri, Grignani e la svolta Radiohead, gli autoscontri tanto non pagavo io, una settimana passata a sistemare una sala che il parroco ci affidò come luogo di ritrovo, andare ogni mercoledì all'incontro con il parroco, doversi sorbire un incontro con l'allora Arcivescovo di Ferrara Carlo Cafarra ed uscire con le lacrime agli occhi per la rabbia, la sala che dopo un mese ci viene tolta senza motivo, Rumore, i Nofx e il punk californiano, io che mi taglio i capelli corti, Born Slippy degli Underworld, il remix di Professional Widow di Tori Amos ad opera di Armand Van Helden, Prodi che fa fatica ma riesce a far entrare l'Italia nell'Euro, un mio compagno che dice che Shakespeare era un pazzo scatenato e la profe che mi mette 3 perché non riuscivo più a smettere di ridere, i Chemical Brothers, Anima Mia, il Pippo Chennedy Show, la mia giacca dell'Adidas, la cresta e i jeans stracciati, l'estate passata in corriera per andare ai Lidi, il walkman con l'adesivo dei Voodoo Glow Skulls, Ronaldo, i Subsonica gratis a Ferrara Sotto Le Stelle, Alexia che canta Uh La La La, io che mangio quintali di ketchup, il telefono cellulare che io mi rifiutavo di comprare, i pomeriggi in sala giochi da solo mentre gli altri erano in spiaggia, Umberto Bossi che parla di sciopero fiscale, Coloradio, Strip Search dei Faith No More video della settimana, Lady D, Sgrang! Su Videomusic, Superrock su Mtv, studiare poco ma ottenere voti altissimi, Chaos su Radio Sherwood e il megamix di fine anno, gli Aqua, l'esame per la patente di guida, From Disco To Disco, la squadra di pallavolo di Ferrara che rischia di vincere lo scudetto, i Verve e il video di Bittersweet Symphony, Leonardo Di Caprio, gli Ultra, i Five, la Dancefloor Chart su Mtv, Daniele Bossari che sembrava bravo, Andrea Pezzi che lo era sul serio, Karen Ramirez, i Mondiali in Francia, Bobo Vieri, l'Italia che sembra dover spaccare il mondo invece va fuori quasi subito, l'esame di maturità il giorno dopo, Zinedine Zidane, Vindaloo, i Taglia 42, i Dirotta su Cuba, i Millencolin, i Korn che fanno un disco terrificante come Follow The Leader, l'università e tutto che diventa più serio, accettare un 19 in Matematica Generale, Prodi che cade per colpa di Rifondazione, Massimo D'Alema, Clemente Mastella che passa a sinistra, Nek che fa l'ennesima canzone uguale, i Wamdue Project, Ciao Darwin con Bonolis, Videomusic che fa sempre meno musica e sempre più telefilm, Wishbone il cane che viaggia nel tempo, gli Mtv Awards a Milano e Del Piero che premia le Spice Girls, Del Piero che sembra di cera, gli Eiffel 65, D'Alema in visita a Ferrara ed io che vorrei contestarlo, Vittorio Sgarbi candidato sindaco a Ferrara, le Elezioni Europee ed il fatto che votavo per la prima volta, i Baseball Annie, i Colle Der Fomento, fare l'alba al mare per 15 giorni consecutivi e non accorgersi nemmeno dell'eclissi solare, io che vado all'Mtv Day del 1999 e non mi sembra vero, io che appena arrivato vedo Marco Maccarini che passeggia per l'arena e lo insulto in dialetto ferrarese, Maccarini che ride e mi saluta, Tormento dei Sottotono preso a sassate, il Piotta che risulta simpatico e Max Gazzè che spacca, poi non vedo più nulla perchè diluvia, Britney Spears, gli Slipknot, Christina Aguilera, Marcello Lippi cacciato dalla Juve, i Lunapop, Craxi che muore latitante in Tunisia, Il mio nome è mai più, il fatto che tutti pensano che si chiuda il millennio ma in realtà non è vero, il Millenium Bug che è stata la bufala del secolo, la reunion degli Snapcase, la destra che vince le regionali e D'Alema che si dimette, il Deconstruction Tour, Cadavez dei Negrocan, il momento in cui ho sentito Lady dei Modjo e credevo che fosse George Michael, i Downset che si riuniscono e fanno un disco veramente terribile, gli Ark e il fatto che volevo i capelli come quelli del cantante, il governo Amato, l'Independent Days Festival 2000 e il fatto che sono entrato scavalcando le cancellate, l'esibizione dei Deftones ed io che vengo inquadrato da Videomusic mentre sto pogando, i Blink 182 presi a bottigliate, Gigi D'Agostino,Videomusic/Tmc2 che chiude e cede le frequenze ad Mtv, Viva che va avanti 6 mesi e fa solo programmi riguardanti la techno tedesca, Viva che trasmette come primo video “Viva” di Ligabue, Viva che probabilmente ha chiuso a causa di quello, Fred Durst uomo più influente d'America, l'emocore, le elezioni negli Stati Uniti, i Rage Against The Machine che cercano di spingere la gente a non votare dicendo che Bush e Al Gore sono uguali, la Florida in bilico, Bush che vince dopo aver perso ed essere stato proclamato vincitore da Fox News, Sophie Ellis Bextor, le elezioni in Italia, Rutelli che appare assolutamente inconsistente ma che rimonta nei sondaggi, il fatto che qualcuno ha calcolato che con due settimane in più di campagna elettorale avrebbe vinto, il Contratto con gli italiani, Berlusconi che vince le elezioni senza trionfare, il trionfo di Berlusconi, il centrosinistra che con Di Pietro e Rifondazione le avrebbe vinte, mio papà che dice siamo nella merda fino al collo, io che ci metto tre giorni a realizzare il tutto, l'abolizione del falso in bilancio e nessuno che ci fa caso, i Fairweather, gli Alcazar ed il video di Crying at the Discoteque, il clima di tensione, Genova e i giorni cileni, Bruno Vespa e Porta a Porta, io che sono dal parrucchiere e sento in radio che negli Stati Uniti è successo qualcosa di grave, il crollo delle Torri Gemelle l'11 settembre 2001.

01 settembre 2007

THE SWEAT DESCENDS

Mentre resto sempre in spasmodica attesa di Let's Stay Friends, album di prossima uscita degli immensi Les Savy Fav, pensandoci bene mi rendo conto di quanto un gruppo come gli Chic sia stato importante per la storia della musica.
Ok, erano tamarrissimi. Ma ciò che suonavano è roba che ha un tiro pazzesco e ed è ciò da cui è nata la house. Almeno il piedino bisogna per forza muoverlo mentre si ascoltano, e comunque
ancora oggi i loro classici sanno dire la loro. E poi, quanti hanno preso samples da loro brani e grazie a questi si sono costruiti una
(talvolta breve) carriera?

31 agosto 2007

LE PARTICELLE ELEMENTARI

C'è chi dice che il campionamento sia un furto e che campionare sia un po' come copiare. Per me invece è un'arte. Non è facile prendere un sample da un brano altrui e utilizzarlo con fantasia per ottenere qualcosa di nuovo (ed efficace).

Fino a qualche tempo fa, il mio problema è sempre stato riuscire a capire da dove veniva preso il sample, ma ora con Sample Spotters l'ho risolto. Un bel blog, dove viene spiegato chiaramente chi ha campionato cosa, senza pudore alcuno.


Questo post sembra uno spot pubblicitario, un pochino me ne vergogno.



FORZA E CORAGGIO

Un grande post, dedicato a tutti quelli che ora sono scettici sul faticoso processo di costruzione del Partito Democratico.

Partecipate gente, partecipate!

30 agosto 2007

DESTROY ROCK & ROLL

Contestato il giornalista Fabrizio Corona, l'unica persona che riesce a farmi stare sul cazzo il genere umano.
Avrei voluto essere pure io sotto al palco, anche se vedendo il filmato ho il sospetto (ma spero di sbagliarmi) che si tratti solo di una messa in scena, imbastita ad arte per mantenerlo al centro dell'attenzione.
Gente come lui merita solo indifferenza.

GRANDI POSER MARINI

Vale la pena acquistare il nuovo numero di Rumore (già nelle edicole anche se il mese di Settembre non è ancora cominciato) anche solo per la esilarante recensione del disco dei Grandi Animali Marini. Pagina 79, a cura di Emanuele Sacchi.
Una colossale stroncatura (per giunta meritata) per un gruppo che suona come la versione italiota degli Strokes, con tutto ciò che ne consegue.
Ogni tanto mi tornano in mente le parole che Sacchi ha usato e rido di gusto.

27 agosto 2007

NON SONO ALLA FRUTTA, SONO OLTRE

Già il fatto venire citato in un forum di fan dei 30 Seconds To Mars e venire catalogato alla voce “stampa” è una soddisfazione enorme. Se poi ci si mette il fatto che successivamente la discussione si è evoluta a tal punto che è stato aperto un topic specifico, si arriva a livelli di estasi assoluta. Mi diverto con poco, ma sono sempre grosse soddisfazioni. Per avere ancor più soddisfazione proverò a mettermi in quel posto l'atteggiamento sprezzante e di superiorità come mi viene consigliato sulle pagine del forum. Vedrò in seguito se è possibile farlo, ed intanto mi godo il mio momento di gloria.
Ma troppa gioia fa male, per cui è meglio rimanere con i piedi per terra e parlare d'altro.
Ad esempio del fatto che ho scoperto che il buon Gigi Sabani ha un favoloso blog. Un imitatore che in tanti ritengono troppo sottovalutato, ma che sembra sempre fare la stessa imitazione qualunque sia il personaggio preso di mira. Proprio come me. E non è un complimento, visto che di professione io non faccio l'imitatore.
Oppure del fatto che su YouTube ci sono un sacco di filmati di Anonimo Italiano, cantante clone di Baglioni che ebbe il suo quarto d'ora di popolarità a metà anni novanta. La sua peculiarità più o meno era che non voleva rivelare al mondo la sua vera identità e si esibiva marcherato oppure restando nascosto dietro ad un tendone che ne rivelava solo l'ombra. Infatti, appena ha deciso di uscire allo scoperto è sparito. A me è sempre sembrato un modesto cantante da pianobar che ha giocato molto sul fatto di avere una voce alla Baglioni e (almeno all'inizio) non mostrandosi poteva venire scambiato per lui. Piuttosto triste, però all'epoca era l'idolo assoluto di un mio amico, che infatti di professione faceva il cantante di pianobar. Probabilmente era solo perché lo vedeva come un simbolo, uno che ce l'aveva fatta. Ma magari mi sbaglio, non sono infallibile.

Due filmati tra i tanti:
Anonimo Italiano – Anche questa è vita (da Aria Fresca su Videomusic, notare la maestria di Anonimo nell'interpretazione in playback, veramente da antologia)
Anonimo Italiano –
E così addio (da Non è la Rai, notare quante ragazze poi diventate famose appaiono nel filmato cantando a squarciagola... che sia stato il fatto di essere fan di Anonimo Italiano il motivo del loro successo?)


Non è mia abitudine andare in giro per blog a rubare foto scattate con tanto impegno e tanta fatica. Ma oggi non ho resistito, era troppo bella. Spero che i tipi di Left is Right non me ne vogliano se mi sono preso il lusso di utilizzarla per questo post.

SALDI DI FINE STAGIONE

Il mio ascolto ricorrente (ed ossessivo) dell'ultimo periodo è senza ombra di dubbio Roots & Echoes dei Coral.
Un disco magnifico, semplicemente perfetto dall'inizio alla fine. Non ha un difetto.
Undici brani, undici potenziali singoli. Solo disco dell'estate o addirittura disco dell'anno?
Null'altro da aggiungere se non che l'estate sta finendo, l'estate se ne va. Purtroppo.

23 agosto 2007

DISPERATO EROTICO STOMP

Gira voce che l'inno del nascituro Partito Democratico potrebbe essere Strada facendo di Claudio Baglioni (o Claudio Bollitoni, che dir si voglia). Un pezzo vecchio, roba troppo rassicurante e perbenista, troppo lontana dal mondo reale. In definitiva, ci vuole ben altro per un partito veramente credibile.
A mio modesto parere l'inno dovrebbe essere 2030 degli Articolo 31, per pochi semplici motivi. Pur avendo un testo veramente pessimista che evoca scenari apocalittici, riesce inspiegabilmente a far respirare aria di speranza, aria positiva. Ed in Italia di speranza e positività ce n'è parecchio bisogno. Poi è un brano che può anche servire da monito, per ricordare a chiunque come saremmo potuti finire se le ultime elezioni fossero andate in altra maniera. Infine, è decisamente anni novanta, il che non guasta mai.

Video tamarrissimo a parte, 2030 sarebbe un signor inno. Ci sono arrivato dopo un intero weekend passato ad ascoltare prevalentemente Così com'è, disco degli Articolo 31 uscito nell'anno di grazia 1996. In passato ne avevo già parlato, ma forse in maniera troppo sbrigativa. Un album favoloso, che suona vero ed è rappresentativo di certi anni novanta. Uscito nel modo giusto al momento giusto, se fosse uscito un anno prima o un anno dopo nessuno se lo sarebbe cagato. Ma è uscito quando c'era un disperato bisogno di cose del genere, ed ha fatto la fortuna degli Articolo 31.
Mai stato loro fan in assoluto, sono però ancora oggi grande fan di questo disco, forse l'unico bello della loro discografia. Mi chiedo ancora come siano riusciti a produrre una cosa del genere, visto ciò che hanno fatto prima e (soprattutto) ciò che hanno fatto dopo. La svolta rock è stata semplicemente grottesca. E pure un tantino triste.
La sparo grossa: gli Articolo 31 di Così com'è sono l'altra faccia della medaglia rispetto agli 883. Se Pezzali & co. parlavano più da venticinquenni, erano indirizzati a tale pubblico ma ottenevano successo soprattutto tra gli adolescenti, quegli Articolo parlavano direttamente agli adolescenti. Parlavano a quelli che si divertivano con nulla, a quelli che bastavano il motorino e gli autoscontri ed il resto non contava. Hanno creato un linguaggio e sono entrati nell'immaginario collettivo, riuscendo a trattare tematiche serissime senza che la gente se ne rendesse conto (come ne L'impresa eccezionale o in Fatti un giro, ad esempio). Roba che ha fatto storcere il naso ai puristi dell'hip hop, ma roba che ha vinto il Festivalbar ed è finita addirittura al cospetto di Pippo Baudo a Domenica In. Quegli Articolo 31 stavano prendendo in giro tutti, e nessuno se ne è accorto. Tutti erano troppo concentrati sull'aspetto trasgressivo del fenomeno, sulle magliette con la foglia di ganja, sui pantaloni oversize o sui cappellini, e nessuno capiva il messaggio nascosto.
Magari J Ax e Dj Jad ogni tanto ci ridono ancora sopra.


Un po' meno forse rideranno pensando al jingle della Fiat Uno Rap Up, composto assieme al loro futuro produttore Franco Godi quando ancora non erano famosi: semplicemente spaventoso. Ma questa è un'altra storia, che non va minimamente ad offuscare la grandezza di un disco come Così com'è.

21 agosto 2007

LA FANTASIA AL POTERE

La nuova droga dell'estate si chiama plagimusicali.net. Un sito veramente ben fatto, una sorta di sterminato archivio di plagi musicali, che oltretutto fornisce la possibilità di mettere a confronto i brani incriminati con le relative fonti per toccare con mano fin dove arrivino la fantasia e l'inventiva di musicisti ormai bolliti (o che non hanno mai avuto nulla di interessante da dire). Io ci entro sempre per pura curiosità ma poi ogni finisce che ogni volta ci passo un sacco di tempo, tanto è vasta la mole di informazioni che contiene. Ho scoperto cose veramente incredibili, che nemmeno osavo immaginare. Una goduria.
Per la cronaca: il buon Zucchero è parecchio presente. Ad esempio, scopro che per la sua ultima hit Un Kilo, oltre ad essersi liberamente ispirato a The Seed dei Roots, ha preso spunto pure da Climbing Up The Walls dei Radiohead e (addirittura) da Fatti amare di Nek. Strofa, bridge, ritornello: in men che non si dica è pronta la canzone, ed un altro super successo è assicurato. Un grande, che sicuramente merita pienamente il titolo di musicista italiano più famoso e (più venduto) all'estero.
Tra l'altro (e qui la delusione è grossa), ho scoperto che pure Hanno ucciso l'Uomo Ragno degli 883 non è propriamente qualcosa di originale. Pezzali l'ha fatta fuori dal vaso, ma al più grande cantautore italiano degli anni novanta in fondo si perdona tutto.

19 agosto 2007

FRATELLI COLTELLI

E' estate, stagione di gossip per antonomasia, ed anch'io mi adeguo.
Ultimamente sta circolando una notizia drammatica, in grado di sconvolgere il paese: pare che Lele Mora e Flavio Briatore abbiano litigato molto violentemente e, per lo meno dal punto di vista degli affari, abbiano divorziato.




Ed hanno litigato per un motivo per cui persone normali non si sognerebbero mai nemmeno di discutere: Briatore non ha concesso ad Aida Yespica di entrare nel privèe della discoteca Billionaire, e Mora si è incazzato come una belva, facendo una gran scenata. The end, fine di un'amicizia.

Quando sento cose come questa, mi incazzo pure io un pochino. Dico una cosa molto lontana dal mio stile, qualcosa forse degno di un Beppe Grillo qualsiasi, ma che stavolta ci sta proprio a pennello: li vedrei bene tutti quanti su una strada a stendere l'asfalto, in estate, con quaranta gradi all'ombra.
Di loro tutti e del loro mondo dorato altro non si può dire che questo.

Bonus track:
Club Dogo - Briatori

I RAGAZZI DEL BLOCCO LIBERALE

Daniele Capezzone ce lo siamo ormai giocato. Non bastavano le ultime sparate, ha pure dato ragione a Bossi sullo sciopero fiscale e a Valentino Rossi su tutto il resto.
E' andato. E' un fantasma, una roba da Ghostbusters. Ma quelli della Filmation, gli unici ed originali.
Quelli che non penso che lui da piccolo abbia mai visto.
Io si, e me ne vanto.

17 agosto 2007

ACCELERA, C'E' IL FISCO CHE TI INSEGUE

No, non è stata colpa del caldo. L'ispiratore dei nuovi vaneggiamenti sullo sciopero fiscale di Umberto Bossi é certamente Valentino Rossi. Visti quali sono di solito gli alti punti di riferimento culturali di Bossi (Braveheart, il dio Po, i Celti e la Padania, uno stato che non è storicamente mai esistito), non vedo altra spiegazione logica a parole di tale caratura politica.

Anzi, oserei dire che vedo bene Valentino Rossi nelle vesti di nuovo testimonial della Lega. Con fini intellettuali come Borghezio, Calderoli, Maroni e Castelli si troverebbe sicuramente benissimo, e poi per uno partito dalla Cepu sarebbe senza dubbio un bel salto di qualità.

Quasi quasi provo una punta di invidia per lui.

16 agosto 2007

ADELMO CUOR DI LEONE

L'eroe delle mie ferie è stato sicuramente Zucchero.
Dopo le sue prodezze in quel di Cala di Volpe, gli si può perdonare tutto.
Zucchero non copia nessuno, si ispira liberamente. Anzi, è fonte di ispirazione per altri artisti. Infatti i Roots nel 2003 hanno copiato il suo pezzo Un Kilo anche se questo è uscito nel 2007. Mi ero sbagliato.

In una struggente intervista su Repubblica, ha affermato "A pranzo bevo solo acqua minerale, a cena soltanto vino, e mai prima di un concerto. Non mi faccio di coca, nella vita mi sono fatto due spinelli in tutto e mi sono detto mai più perché non li reggevo". Ed è vero.

Comunque quella sera secondo me era perfettamente sobrio. Bisogna essere solo perfettamente sobri per pronunciare frasi di un tale realismo. Senza pietà alcuna, ha sfidato la peggio gente d'Italia. Ed ha vinto.

Idolo.

08 agosto 2007

UN'ALTRA ESTATE CHE SE NE VA

In Olanda un enorme omino Lego è naufragato su una spiaggia. E' arrivato trascinato dal mare ed ha subito fatto amicizia con gli altri bagnanti. Francamente non mi ricordo nulla di più triste.

SONO SOLO CANZONETTE

Qualche tempo fa mi lamentavo del fatto che che quest'estate non c'è ancora un vero e proprio tormentone.
Bene, mi sbagliavo di grosso.
Il tormentone c'è, si chiama Fa-Fa-Fa ed è ad opera di un gruppo norvegese che risponde al nome di Datarock.
O meglio, sarebbe un tormentone se solo vivessimo in un mondo migliore, ma purtroppo ci tocca ben altro.
Comunque Fa-Fa-Fa è perfetta dal primo all'ultimo minuto ed ha un ritornello killer che mi ritrovo spesso a cantare senza accorgermene, ed ha il potere di darmi carica ed energia. La prima volta che l'ho sentita pensavo addirittura che fossero i !!!.

Questa canzone fa parte di un disco dal titolo Datarock Datarock, titolo indicativo del grado di sanità mentale del gruppo. Un disco molto bello, fatto di undici brani che sono in realtà undici potenziali singoli. Roba che non sarà massimo dell'originalità, ma che è molto efficace e riesce nell'intento di far muovere il culo alla gente.
La forza di questo disco è che ogni brano ricorda qualcosa di già sentito, caratteristica tipica del disco che potenzialmente può avere successo di classifica in Italia. Potrebbe farcela se solo ricordasse qualcosa di veramente commerciale e di massa. Invece i Datarock stessi, con grande onestà, dichiarano tra le loro influenze principali la sacra triade Talking Heads-Devo-Happy Mondays. E quindi, per lo meno in Italia, roba del genere se la cagano in pochi. Peccato.
Per la cronaca: l'album è uscito nel 2005 solo in Norvegia ma è stato ristampato e distribuito nel resto dell'Europa nel 2007 sull'onda del successo di Klaxons et similia, ed i Datarock sono in due e si presentano vestiti con strane tute e mascherati, come solo un famoso duo francese di cui non faccio il nome ha il coraggio di fare. E questo non può che rendermeli simpatici.
A dire il vero i Datarock non sono mascherati ma hanno solo strani occhiali, ma avevo voglia di citare i Daft Punk. Ogni tanto fa bene.
Buone vacanze.

07 agosto 2007

ZUCCHERO PIACE ANCHE A RUTELLI E ALLA PALOMBELLI, QUINDI IO NE STO ALLA LARGA

Molto bello Un Kilo, il nuovo singolo di Zucchero.
Chissà quanto avrà speso per avere come backing band i Roots.
Come? Non sono loro? Ma se suona uguale a The Seed... proprio curiosa questa somiglianza.
Il buon vecchio Adelmo è sempre lo stesso, non si smentisce mai.
Ma in fondo poi chi se ne frega, lo si sapeva già che è bollito. Non ci si deve stupire per così poco.


E intanto alla faccia sua e dei Roots (che comunque sono ottimi) io mi ascolto The Third Hand di Rjd2. Un gran disco, che suona come una versione sott'olio dei Radiohead di Ok Computer.


Un grazie a lui che ne ha parlato qualche tempo fa, incuriosendomi non poco. L'ho provato e ora ci sono dentro, irrimediabilmente.

COLLEZIONE AUTUNNO-INVERNO 2007

Pare che il 17 Novembre all'Estragon passino a farci visita i Go! Team, che prossimamente se ne usciranno con un nuovo album che io attendo con parecchia impazienza.

Dal singolo nuovo che sta girando ora mi sembra di capire che abbiano fatto passi da gigante, ma attendo di sentire il resto per poter giudicare.
Per ora pare solo che la sera del 17 Novembre io sappia già cosa fare, poi si vedrà.

The Go! Team - Grip Like a Vice

05 agosto 2007

OTTANTA NON PIU' OTTANTA

Rispondo molto volentieri a questo invito e partecipo alla catena sugli anni ottanta che gira in rete ultimamente. Mi piace l'idea di far venir fuori il mio lato veramente trash ed eccessivo. Fino ad ora ho solamente scherzato, il bello deve ancora venire. Spero di salvarmi dall'alieno grazie a questo.
Prima di cominciare, una considerazione. Gli anni ottanta sono stati un periodo di merda dal punto di vista socio-politico, mentre dal punto di vista musicale passano alla storia per essere l'unico periodo che non inventa nulla di nuovo, ma che ha riciclato miti e mode del passato ricoprendoli di una insostenibile patina di futilità. Ci sono state anche novità musicali positive (nascita della house e della techno, diffusione su larga scala dell'hip hop, diffusione di drum machine, sequencer e campionatori che hanno garantito a più persone la possibilità di fare musica), però sono stati anni piuttosto bui.
Ma qualcosa si salva. Come ad esempio i 25 brani della mia classifica, ideali per far sapere all'alieno cosa sono stati più o meno gli anni ottanta buoni. O forse no.
Comunque, in rigoroso ordine alfabetico:

Corey Hart – Sunglasses At Night
Depeche Mode – Enjoy The Silence
Duran Duran – Save a Prayer
Eighth Wonder -I'm Not Scared
Falco – Rock Me Amadeus
Francesco Salvi – Taxi
Frankie Knuckles – Your Love
Gazebo –
I Like Chopin
Grandmaster Flash – White Lines
Human League –
Don't You Want Me Baby
Inner City – Big Fun
Inner City – Good Life
Krisma – Samora Club
Living In A Box –
Living In A Box
Mano Negra –
King Kong Five
Matt Bianco – Whose Side Are You On?
Neneh Cherry – Manchild
New Order – Fine Time
Pet Shop Boys – Domino Dancing
Snap – The Power
Spandau Ballet – True
Tanita Tikaram – Twist In My Sobriety
Technotronic – Pump Up The Jam
Twenty 4 Seven – I Can't Stand It
Yazz – The Only Way Is Up


Bonus track: Cutting Crew – I Just Died In Your Arms Tonight (ovvero, il nuovo singolo di Mika)

Ci vuole fegato a partecipare ad una catena del genere, ma alla fine è risultato molto divertente e ne è valsa la pena. Sarei curioso di leggere altre classifiche, come ad esempio quella di Ten Dollar Writer, Onanrecords, 7 Sundays, Nonsischerzapiù, Manq, Halkor e comunque di chiunque altro passi di qua e finisca per trovare interessante una follia del genere.

SUL VIALE SPERAVO CHE MI INTERVISTASSE LUCIGNOLO

Ieri sera gli Offlaga Disco Pax non mi hanno particolarmente entusiasmato. Troppo noiosi e monocordi e troppo forzati i riferimenti dei loro testi. Emozioni zero, o forse è solo questione di gusti personali. Invece, grandissimi i Don Turbolento che suonavano di spalla. Solo synth e batteria per un gruppo che ha già un proprio suono ed un sacco di groove. Se aggiungessero una chitarra (anzi, una chitarrista donna che faccia anche da seconda voce) sarebbero già pronti per l'America.
Però mi sono fatto un bel giro in quel di Marina di Ravenna ed ho provato una delle cose più buone in natura: granita alla menta con gelato alla panna, e tutto è passato in secondo piano. Sotto gelato, sopra granita: semplicemente sublime. Mai fare senza.

IL NONGIOVANE, QUELLO VERO

Daniele Capezzone e gli opposti che si attraggono.

03 agosto 2007

IL BARONETTO E LA TECNOLOGIA

Elton John ha proposto (testuali parole, spero almeno che non voglia i diritti d'autore anche su queste) di «spegnere internet per cinque anni e vedere che sorta di arte viene prodotta in quel lasso di tempo. Il punto è che c'è troppa tecnologia disponibile: scommetto che se si riuscisse a fare questa prova, verrebbe fuori musica molto più interessante di quella che si ascolta al giorno d'oggi». Ha anche esortato la gente a scendere in strada a protestare invece di stare tutto il tempo sui blog. E non è nemmeno arrossito mentre diceva tutto questo.

Ecco spiegato il motivo per cui non fa più musica decente dal 1989: passa le sue giornate al computer ad aggiornare il suo blog ed ha perso totalmente ogni stimolo creativo. Ormai è andato, e non riesce a farsene una ragione. Un ex.

01 agosto 2007

E POI VIA PER MILLE ALTRE INCREDIBILI AVVENTURE

D'estate Mtv vive di repliche, è un dato di fatto. Io guardo poca tv e ancor meno Mtv, però ultimamente ogni volta che mi sintonizzo su quell'emittente mi sembra sempre di vedere le stesse cose. Cartoni animati giapponesi, Pimp My Ride (che però ha il potere di tenermi incollato allo schermo per vedere fino a che punto sarà truzza la macchina dopo il restyling), telefilm tedeschi o americani, programmi di gossip su Paris Hilton o Britney Spears. Sempre la stessa identica roba.
E quindi come ogni estate torna il famigerato Coca Cola Live @ Mtv, un qualcosa che per comodità chiamo tour che ogni settimana si svolge in una città diversa ed in cui si esibiscono ospiti italiani e stranieri, per la gioia di chi ha il privilegio di goderselo dal vivo ma soprattutto di chi se lo guarda tranquillamente seduto a casa in poltrona. Una roba agghiacciante che Mtv manda in diretta e poi replica per tutta la settimana, senza pudore alcuno.
Domenica scorsa mentre pranzavo mi è capitato di assistere alla replica di uno di questi megaeventi. Avevo caldo e sentivo il bisogno di emozioni forti per risollevarmi fisicamente. Ho guardato l'esibizione di L'Aura, e sono rimasto traumatizzato. All'inizio l'avevo addirittura scambiata per Elisa, e ci ho messo un bel pochino a capire che non era lei. E' assolutamente uguale alla più famosa collega, canta nella stessa maniera e cerca disperatamente di farle il verso. C'è la canzone più rock, c'è la ballatona stracciamutande, c'è la canzone in inglese. C'è proprio tutto. Mi è parso pure di sentire una cover di Video Killed The Radio Stars, ma forse era perché avevo mangiato troppa anguria e il mio stomaco stava protestando. Nella testa dei suoi manager dovrebbe essere una versione alternative e meno buonista di Elisa, ma ho seri dubbi che L'Aura riesca in questo intento. Non sono nemmeno in grado di giudicare e non ho i mezzi per farlo, ma quello che posso dire è che se le giovani speranze della musica leggera italiana sono queste, c'è da divertirsi parecchio. Mi ha dato pure l'impressione di fare parecchia fatica a cantare i propri pezzi, ma magari stava solo soffrendo per il caldo. O forse era colpa del fatto che avevo terminato tutto il gelato e non sapevo come fare.
Nonostante tutto, Elisa è un'altra cosa. Ha classe, ed è difficile imitarla. Non mi metterei mai ad ascoltare di mia spontanea volontà un suo disco (bugiardo, in realtà ogni tanto ti ascolti il suo debutto Pipes & Flowers che, nonostante abbia dei suoni estremamente datati, è un gran disco e lo leghi indissolubilmente al periodo finale delle scuole superiori), trovo che tutte le sue canzoni siano uguali e ritengo che per cercare il successo in America si sia abbassata a scimmiottare robetta tipo gli Evanescence. Eppure la ritengo brava, e mi sono sempre chiesto se le piaccia o meno la roba che suona. La mia impressione (e sottolineo, la mia impressione) è che vorrebbe fare altro ma non può. E' un rischio troppo grande cambiare, forse i fan non capirebbero. Ma perché non tentare? Con quella voce potrebbe essere una Bjork italiana, o forse addirittura un qualcosa di più. Anzi, mi spingo a dire che potrebbe essere l'unica artista italiana veramente esportabile all'estero. L'unica a fare qualcosa che non sia stereotipato come ciò che fanno la Pausini o Ramazzotti, ma qualcosa di veramente “internazionale”, originale e vivo. Bastano solo parecchio coraggio ed una certa apertura mentale (dote che comunque mi pare che ad Elisa non manchi) e magari potremo un giorno essere fieri di lei. Magari un altro nome d'arte non guasterebbe, ma questi sono solo dettagli insignificanti.
Liberatela.

PROFESSIONE REPORTER

E sempre a proposito del concerto di sabato degli I'm From Barcelona, c'è anche chi ha filmato l'intera performance e poi è riuscito a postarla. Mi servirà quest'inverno per ricordare i bei tempi estivi.

Anche se non mi pare di essere stato inquadrato, purtroppo.

29 luglio 2007

TRA L'ALTRO PARE CHE LE ESPADRILLAS STIANO TORNANDO DI MODA


Dopo il concerto, ho avuto l'occasione di parlare con Emanuel Lundgren, voce, mente e tante altre cose degli I'm From Barcelona. In un'attimo di follia ho rivolto lui una domanda che avrei sempre desiderato fargli: “Do you like Alcazar?”. Lui mi ha risposto di no, facendo pure un'espressione un tantino schifata. Non ci posso credere. Non può essere vero.
Emanuel Lundgren è completamente fuori di testa. Sembra una versione hippie di Zibì Boniek, indimenticato centrocampista della Juve di qualche lustro fa, ma è perfino riuscito a salire sul tetto del bagno Hana-Bi e a lanciarsi in un improbabile stage diving sulla folla sottostante, che lo ha prontamente accolto a braccia aperte. Ha fatto cose incredibili ed ha guidato gli I'm From Barcelona in un concerto praticamente perfetto, che ha fatto divertire un sacco grandi e piccini.
Il tutto è iniziato sulle note di Barcelona, capolavoro trash di Freddie Mercury e Monserrat Caballet, la canzone che quando è stata suonata alle Olimpiadi di Barcellona ha fatto immediatamente terminare gli anni ottanta per lasciare spazio a quell'epoca aurea chiamata anni novanta. E anche ieri sera quando è partita sono iniziati gli anni novanta e sono saliti sul palco gli I'm From Barcelona. Dal punto di vista estetico credo che non se ne salvi nessuno, sembrano più una comitiva di svedesi in vacanza che un gruppo musicale. Ma probabilmente per loro quella di sabato è stata una vacanza, visto che qualcuno ai piedi aveva pure le famigerate espadrillas, forse le più brutte calzature che siano mai state concepite nel corso della storia dell'umanità. Hanno attaccato subito con Treehouse, è saltata la luce, e loro non hanno fatto una piega continuando imperterriti a suonare in versione acustica, facendosi aiutare dal singalong del folto pubblico. Poi l'elettricità è tornata ed è stata solo festa.
Un'ora e mezza che è passata in frettissima, e alla fine ne avrei voluto ancora. Mi ha stupito il fatto che saltino, ballino, cazzeggino tantissimo ma riescano sempre a rendere i pezzi alla perfezione, senza nessuna sbavatura. Hanno suonato pure il nuovo singolo Britney ed hanno fatto divertire il pubblico, ma forse si sono divertiti loro ancor di più. E alla fine il colpo di scena. Emanuel Lundgren al grido di “Let's Go To The Water” ha trascinato la folla in un bagno collettivo in mare.
L'ideale coronamento per una serata che più che un concerto è sembrata un falò di Ferragosto. Personalmente io non mi sono spinto a tanto, ma solo perché non avevo con me il costume. Sarebbe stato divertente, anche se ho una paura folle dell'acqua. Li ho solo seguiti per poi osservarli in lontananza, facendomi quattro risate al chiaro di luna.

27 luglio 2007

DANSE MACABRE

Un disco che è stato per lo più stroncato dalla critica musicale e non. Un disco che ha non mi ha convinto subito ma poi mi è entrato dentro, irrimediabilmente. Un disco talmente tamarro ed irriverente da piacermi un sacco.

Burn Your Own Church dei Black Strobe suona come tutto ciò che sta tra Daft Punk e Motorhead. Ed il bello è che non si prende troppo sul serio. I Black Strobe hanno perso per strada Ivan Smagghe ma hanno comprato chitarre e amplificatori. Si sono fatti rock band vera e propria, e forse ci hanno guadagnato.


Vado controcorrente ma potrebbe essere uno dei dischi dell'anno. In ogni caso, roba pericolosa. Prima della cura:
Black Strobe - Me and Madonna
Dopo la cura:
Black Strobe - I'm a Man

26 luglio 2007

IT'S MURDER ON THE DANCEFLOOR / BUT YOU BETTER NOT KILL THE GROOVE



Dopo un concerto del genere si esce stremati. Personalmente mi ha prosciugato a livello emotivo. Troppe sensazioni contrastanti, e troppe da vivere tutte in un colpo. Ma gli Xiu Xiu sono così, non si scappa.
Io li ho sentiti sempre e solo su disco, e mi sono sempre chiesto come avrebbero fatto a riproporre la loro cosa dal vivo. Bene, ieri sera ho avuto la prova che è possibile riuscirci ed è possibile renderla addirittura meglio che su disco. E senza usare plotoni di laptop, ma solo ed esclusivamente strumentazione analogica. Un concerto assolutamente perfetto, completo, in cui c'è stato tutto: gioia, dolore, rabbia, amore, ilarità, caos, tranquillità. E anche silenzio, che nelle canzoni degli Xiu Xiu è un elemento basilare. Riescono infatti ad utilizzare il silenzio come strumento per creare ancora più tensione, ed ascoltarli diventa come spiare qualcosa di proibito attraverso una porta socchiusa. C'è la paura di essere scoperti, ma la tentazione è forte e non si riesce a stare senza.
Sul palco erano in tre ma sembravano in trenta. Strumentazione minimal per un'esibizione potentissima, della perfetta durata di un'ora. Di più non si poteva fare. O forse non valeva la pena di fare, si correva il rischio di rovinare tutto. Jamie Stewart ha dato tutto, Carelee McElroy barcollava ed era vestita come neanche al campeggio d'estate, Ches Smith è un percussionista eccezionale. Gli Xiu Xiu sono un segreto ben custodito.
C'era tanta gente, ma quasi tutti venivano da fuori Ferrara. I ferraresi come ogni mercoledì sera erano in piazza a passeggiare. L'importante è rispettare la tradizione.

24 luglio 2007

ALTERNATIVE JET SET, TRASH AND NO STAR

E' estate, c'è un caldo infernale, si soffoca e tutto il resto. Ordinaria amministrazione, quindi. Ma pensandoci bene mi sono reso conto di una cosa: a differenza degli anni passati, quest'anno manca il tormentone estivo. Manca cioè una canzone che possa segnare questa stagione e possa farla ricordare negli anni per questo. In sostanza, se in futuro si penserà all'estate 2007 probabilmente non verrà in mente nessuna canzone in particolare. Peccato.
Non saranno quindi i giovanissimi Tokio Hotel ad entrare negli annali (a proposito, ma da dove saltano fuori e che cosa vogliono rappresentare? Io li trovo di una inutilità molto preoccupante, dunque adattissimi al nostro tempo, compreso il cantante che sembra una versione gothic di Michael Jackson), e nemmeno Mondo Marcio (che parla di vita di strada pur venendo da una famiglia molto agiata e pare sempre avere la bocca piena di dentifricio). Non saranno i soliti Elisa, Biagio Antonacci, Gemelli Diversi et similia, ormai da considerarsi vecchi dinosauri già bollitissimi. Manca anche la canzone-sorpresa, quella che nonostante il suo essere facile e paracula, porta in dote una certa dose di classe che le consente di ottenere il mio gradimento. Anche se a scoppio ritardato, come dissi in passato.
E' dunque un'annata atipica questa.
Però devo dire che Makes Me Wonder, il nuovo singolo dei Maroon 5, mi piace assai. Nonostante il cantante Adam Levine sia una delle persone più antipatiche sulla faccia della terra, nonostante un video assolutamente scontatissimo, la canzone è molto ben fatta, roba di qualità con tanto groove e bei suoni, puliti puliti. Qualcosa che non ascolto mai di mia spontanea volontà, ma che all'occorrenza non disdegno. Non ripeteranno mai più l'exploit avuto con This Love nell'estate del 2004, ma venderanno tonnellate di dischi. Ed un pochino se lo meritano. Meglio loro dei Tokio Hotel, senza ombra di dubbio. Almeno non sono finti.

23 luglio 2007

EVOLUTION REVOLUTION LOVE

Non sto qui a spiegare cosa sia la house e quale sia stata la sua enorme importanza sul corso della musica che è venuta successivamente, tanto al limite si trova tutto qui e qui. Però se dovessi spiegare a qualcuno (tipo all'alieno) quali siano i superclassici house più significativi, consiglierei direttamente di ascoltarsi in loop The Original Chicago House Classics. Farei prima e la soddisfazione sarebbe garantita.
Roba fine, roba che viene da Chicago, luogo di nascita della house. Roba che ha dato origine a tutto e che é venerata da gente come Daft Punk o Basement Jaxx. Christian Zingales direbbe se non la conosci non sei house. Io non sono house ma è musica che mi piace parecchio. E trovo che abbia una suo senso anche fuori dalla pista.
12 tracce, 12 inni da ascoltare con la mano sul petto e le lacrime agli occhi. C'è tutto quello che si deve sapere, basta l'uno-due Your Love di Frankie Knuckles/Can You Feel It di Mr. Fingers e la metà dei produttori odierni vanno a casa. E il resto non è assolutamente da meno. C'è tutto: la gioia, il funk, la droga, la psichedelia, il sangue, il sudore e le lacrime.
Ma la house sfortunatamente è troppo sottovalutata. E' troppo maranza. Gli snob preferiscono farsi piacere a tutti i costi l'ultimo dei Mogwai. Si torna sempre lì.

20 luglio 2007

LA COLAZIONE DEI CAMPIONI

Sei un gruppo musicale (quasi) famoso. Sei al primo disco su major ed è la tua grandissima occasione. La tua nuova etichetta crede in te e ti ha dato carta bianca. Sembra tutto fatto ed hai finalmente la possibilità di arrivare al grande pubblico, alle masse. In fondo dopo anni di gavetta te lo meriti pure. Sembra tutto fatto. Anzi, è già tutto fatto.
Ecco, in una situazione del genere il modo migliore per riuscire nell'impresa di mandare tutto a puttane è fare come hanno fatto gli Interpol. Scegliere un video del genere per The Heinrich Maneuver (il singolo apripista del nuovo album, quello della cosiddetta consacrazione) è potenzialmente suicida.
Un video letteralmente inguardabile, lento, che non ha ritmo. Proprio insostenibile. Ti invoglia a cambiare canale o a smettere di guardarlo, iniziando a fare tutt'altro. Non ne riesco nemmeno a capire bene il significato. Magari hanno pure speso un sacco di soldi per girarlo, ma potevano anche fare a meno.
L'ho visto per la prima volta domenica mattina su Rete Allmusic, mentre facevo colazione. Era presto, stavo per partire per il mare ed ero reduce dal concerto degli Arctic Monkeys. Poche ore di sonno alle spalle e sono incappato un video del genere. Proprio l'ideale per iniziare bene la giornata. Per qualche secondo ho pure sperato che fosse un filmato di Fuori Orario, qualcosa fatto apposta per mandare irrimediabilmente in paranoia la gente, ma purtroppo non lo era. Da allora sto provando a guardarlo e riguardarlo per tentare di capire, ed ogni volta mi chiedo chi glielo abbia fatto fare agli Interpol di uscire con una cosa così.
Tra l'altro su YouTube la gente si chiede addirittura se sia l'originale oppure un fake, segno che probabilmente non sono l'unico a gradire l'opera. Quando un gruppo viene scambiato per il fake di se stesso non è un bel segno.

IL PAESE DEI BALOCCHI

Quando un commento vale più di un post.
Avrei pagato per ricevere un commento del genere, ma mi è piovuto giù dal cielo gratis.

18 luglio 2007

MA IN DEFINITIVA: DOV'E' LA LEGNA?

Mi sa tanto che il bassista che ieri sera accompagnava Conor Oberst fosse Todd Fink dei Faint. Mi sembrava proprio lui, ma se così non fosse almeno mi piace pensarlo.
Io avrei voluto sentire ancora i Faint come spalla dei Bright Eyes ma mi sono dovuto accontentare di Jaymay (chitarra acustica e voce, senza infamia e senza lode). Va bene così. Complessivamente è stato un bel concerto, non tutto mi ha convinto ma i momenti belli sono stati proprio belli. Conor Oberst rimane un bel po' sborone ma ieri sera sembrava più umano, quasi intimidito. Probabilmente è merito delle tante lattine di Birra Moretti che si è scolato durante l'esibizione. Rispetto all'ultima volta che l'ho visto si è fatto crescere i capelli ed sembra pure ingrassato un bel po'.

Bella la musica anche se l'inizio non è stato dei più convincenti, bella l'idea di decorare il palco con i fiori e lanciarli tra il pubblico, bello il fatto di presentarsi di bianco vestiti.
E qui una domanda sorge spontanea: visto che c'era un caldo atroce, come faceva Todd Fink a continuare ad indossare imperterrito la sua (notevole) felpa bianca? Me lo chiederò per almeno un paio di giorni, credo.
Io con un caldo del genere sarei svenuto. Lui però sul palco beveva Stella Artois, e forse questo spiega tutto.

17 luglio 2007

SIGNORA CAMBIEREBBE IL SUO FUSTINO CON DUE DI QUESTI?

A me piace parecchio ad andare ai concerti a scatola chiusa proprio perchè alla fine sono quelli che riservano le soprese migliori. Non c'è niente di meglio che non conoscere per nulla un gruppo, sentirlo, e alla fine rimanerne piacevolmente stupiti. E' appagante.

Prendiamo i Tinariwen. Non li avevo mai ascoltati e li conoscevo solo per sentito dire. Li ho visti ieri sera in concerto e mi hanno lasciato praticamente a bocca aperta. Un gruppo di tuareg del Mali che decide di darsi al rock, con risultati impeccabili. Roba assolutamente narcotizzante ma con parecchio groove, che suona come una versione arab folk dei Primus. Ma forse è solo un'impressione data dalla mia totale mancanza di conoscenza del genere da loro praticato.

Ma tant'è che il concerto non ha avuto una sbavatura. Due ore di durata che sono trascorse in un attimo, e alla fine ce ne sarebbe voluto ancora. Perfetto dall'inizio alla fine, e molto coinvolgente. Pensavo fosse roba da radical chic o, al contrario, roba da lettori XL, ma sono uscito totalmente soddisfatto. Approfondirò con molto piacere.

TEMPO CHE PASSI COME UNA RUSPA

Invecchiare secondo Ten Dollar Writer. Gran post.
Vorrei averlo scritto io, anche solo per il titolo.

15 luglio 2007

COME SE IL TEMPO SI FOSSE FERMATO


Mi rendo conto che per una città come Ferrara il concerto di ieri sera deve essere stato un grande evento dal fatto che anche oggi il tabellone luminoso che segnala l'entrata nel territorio cittadino reca ancora il solenne promemoria “Stasera concerto ARTIK MONKEYS”. Così, con cattiveria e perentorietà.
E grande evento in effetti è stato, ed in città se ne parlerà per molto tempo. Fiumi di gente all'entrata di Piazza Castello, tutti già dalle prime ore del pomeriggio in febbrile attesa dell'apertura dei cancelli. Cittadini che si fermavano a dare un'occhiata, incuriositi dal fenomeno che ha parzialmente rivoluzionato il loro tran tran quotidiano. Ferrara è piccola e più o meno ci si conosce tutti, ma arrivato lì mi sembrava di essere in un'altra città perché le facce erano nuove, diverse. E giovani, visto che l'età media all'entrata mi sembrava molto bassa. Lì per lì la cosa mi ha spaventato un pochino, ma una volta entrato non mi sono accorto di nulla. Ero tornato anche io ai miei sedici anni, ed è stato fantastico. Allora i Nofx e tutto il resto, oggi gli Arctic Monkeys, ma per una sera ho avuto l'illusione che tutto fosse cambiato per rimanere uguale. Sembrava il 1996.
Hanno aperto le danze i Coral, ed è stata gran cosa. Io avevo il timore che la gente non li capisse, temevo che venissero insultati e presi bottigliate. Suonano qualcosa di parecchio lontano dagli headliners della serata, qualcosa di meno immediato ma non meno suggestivo. Invece mi ha stupito il calore con cui sono stati accolti. Calore che è cresciuto man mano che la loro esibizione procedeva, segno che anche gli scettici si sono definitivamente convinti del loro grande valore. Facce da bravi ragazzi, grande umiltà ed intrecci vocali da brivido per un rock psichedelico dove mi sembrano molto forti le influenze dei primi Pink Floyd e dei Love. Un set perfetto, senza nessuna sbavatura, travolgenti dall'inizio alla fine ma sempre con il sorriso sulle labbra tipico di chi suona con fierezza ciò che gli piace e prova gioia nel farlo. Commoventi nel loro crederci ad ogni costo, i Coral sono un gruppo che ho scoperto tardi ma che mi sta segnando definitivamente. Favolosi su disco, dal vivo rendono addirittura di più.
E poi, dopo un cambio di strumentazione che è parso infinito e un paio di scaramucce nelle prime file, sono arrivati sul palco gli Arctic Monkeys. E tutti i presenti sono stati accontentati. Pure io. Non sono rimasto fermo un attimo, ho sudato sette camicie. Ho cantato e ho ballato. Ho pure pogato dopo anni che non riuscivo più a farlo. Mi sono divertito un sacco, perché gli Arctics, oltre ad essere dannatamente bravi, sono pure divertenti. Il loro è il classico concerto che si vive in maniera spensierata, cadono tutti i limiti e c'è l'urgenza tipica del qui ed ora. Come accadeva dieci anni fa.
Non hanno lasciato un attimo di tregua. Hanno canzoni che sembrano irreali per quanto sono perfette, complicatissime nella loro semplicità e dotate della capacità di stamparsi immediatamente ed irrimediabilmente nella mente per essere urlate al cielo durante le loro esibizioni live. Quando hanno attaccato Brianstorm per un attimo è sembrato che le mura del Castello Estense dovessero crollare da un momento all'altro. Potentissimi, hanno dato tutto quello che si poteva, con generosità e dedizione alla causa. Ed anche con autoironia in occasione di un paio stecche prese, dimostrando dunque di essere dannatamente umani. I compagni di banco che ognuno avrebbe voluto avere.
No, decisamente non sono i Bloc Party che si prendono dannatamente sul serio ed hanno sempre l'aria da primi della classe. Non c'è nemmeno paragone. Gli Arctics stanno su un altro pianeta. E per giunta non te lo fanno pesare.

13 luglio 2007

RIGHT ABOUT NOW - THE FUNK SOUL BROTHER / CHECK IT OUT NOW - THE FUNK SOUL BROTHER

In breve, visto che oggi fa caldo e forse non ho voglia di scrivere e di fare troppa fatica.

Sottovalutare le cose belle fa male. Multiply di Jamie Lidell lo ho cagato poco, ed ho fatto male. Classico disco preso, ascoltato per breve tempo poi messo da parte, in vista di tempi migliori. Che ora finalmente sono arrivati.
Arte allo stato puro, è ultra funk ed ha un tiro micidiale. Disco per l'estate con almeno tre anni di ritardo. Esce pure per la Warp, che di solito fa(ceva) tutt'altro. Come Lidell, d'altronde.
Completa il tutto una copertina veramente inguardabile, ma non si può certo pretendere tutto dalla vita.

Bastano la musica e i video:

Jamie Lidell - You Got Me Up

Jamie Lidell - Multiply

12 luglio 2007

DAL VIVO SONO ANCORA PIU' ANNI OTTANTA

Il termine esatto per descrivere gli Arcade Fire è "monumentali". Dal vivo non sbagliano un colpo, sono un muro di suono sbattuto in faccia agli spettatori mantenendo sempre il sorriso sulle labbra. La loro forza è riuscire a suonare rock da stadio infilandoci dentro cose complicatissime. I singalong si sprecano.

E ieri sera Piazza Castello era gremita ed ovviamente tutti erano lì per sentirli. Il pubblico era veramente eterogeneo ed ho notato addirittura un favoloso sosia di Romano Prodi (per la cronaca: non è stato fischiato perchè a Ferrara non ci sono claque organizzate) che mi è sembrato molto soddisfatto dell'evento. Nonostante io sia arrivato poco prima dell'inizio causa impegni lavorativi e la posizione non fosse di quelle ottimali, mi sono goduto un gran bello spettacolo, emozionante dall'inizio alla fine. Tre tipi vicino a me invece hanno assistito al tutto assolutamente impassibili, esaltandosi come fossero ad un concerto di Vasco Rossi solamente in occasione di un paio di pezzi, che poi probabilmente erano gli unici che avevano scaricato. Erano inquietanti ma io ho cantato e ballato, ho sudato e poi ho preso freddo. Ora ho mal di gola ma ne è valsa la pena.
Ho visto una scenografia stupenda, tutta incentrata sulla Bibbia al Neon. I membri del gruppo venivano ripresi random da microcamere posizionate sul palco e il tutto veniva visualizzato su schermi circolari. L'effetto era straniante ma riusciva nell'intento di dare ancora più forza a quello che il gruppo intendeva comunicare.
Ho sentito musica stupenda, suonata con il cuore ma anche con tanta tecnica. Continue rotazioni hanno fatto sì che alla fine tutti suonassero tutto. E parecchio bene, per giunta.
Ho visto gente felice di essere lì e che alla fine del concerto aveva il sorriso sulle labbra.
Ho visto il mio guru, che ha decretato che dal vivo gli Arcade Fire sono ancora più anni ottanta che su disco. Ed in effetti devo dargli ragione. A volte finiscono per sembrare gli U2 dei giorni migliori senza quel carico di supponenza che mi ha sempre reso Bono Vox e soci insopportabili.
Gli Arcade Fire sono un gruppo che se solo volesse potrebbe sbancare qualsiasi genere di classifica, ma ama molto complicarsi la vita. E complicare anche quella degli ascoltatori, altrimenti non ci sarebbe gusto.





11 luglio 2007

IL BUON SENSO SI VEDE DAL MATTINO

E così, con un gesto da campione, Emilio Fede finalmente è riuscito ad ottenere il sequestro preventivo del blog di Piero Ricca. Non se l'aspettava neppure lui che si arrivasse a tanto, ma ce l'ha fatta e deve andarne fiero.
Infatti, dopo il famoso diverbio che i due avevano avuto, con grande sprezzo del ridicolo Fede ha pensato bene di querelare Ricca e di fargli bloccare il blog. Complimenti per la faccia tosta, anche perchè credo proprio che se tutti facessero così il Tg4 verrebbe fermato almeno due volte la settimana.

Di quel diverbio ne parlai anche io qualche tempo fa. Devo iniziare a temere di trovarmi il buon Emilio sotto casa, con intenzioni minacciose e magari con indosso quel favoloso perizoma con cui era stato fotografato in vacanza in Sardegna l'anno scorso?
Tra l'altro, ho cercato in rete quelle foto ma non sono proprio riuscito a trovarle. Forse già che c'era avrà fatto rimuovere pure quelle.

09 luglio 2007

TEENAGERS FROM MARS

Curiosando per YouTube in cerca di emozioni forti, ho avuto una folgorazione. Ho capito tutto.
Il video più anni novanta di sempre è senza ombra di dubbio quello di Oh Yeah degli Ash, una canzone stupenda ad opera di gruppo che ha avuto il suo quarto d'ora di popolarità a metà del decennio, ma che ancora oggi va avanti su livelli ben più che dignitosi.
Il video è l'essenza stessa degli anni novanta perché racchiude numerosi luoghi comuni di quell'epoca. L'impressione è che sia stato girato con quattro soldi, è ambientato in qualcosa che somiglia ad un luna park (luogo che nello scorso decennio generalmente veniva visto come il punto di ritrovo giovanile), piove (quanti video dell'epoca sono ambientati sotto la pioggia?), si svolge in un'atmosfera tetra, il dramma incombe ma nello stesso tempo c'è grande serenità tra i protagonisti. L'estate è finita, finiscono le vacanze e si torna alla vita normale, lasciandosi alle spalle fugaci amori estivi. E ci si riflette sopra. Tipiche paranoie adolescenziali.
Pensandoci bene, anche i membri del gruppo, per caratteristiche fisiche e modo di porsi, contribuiscono a confermare questa mia impressione. C'è quello belloccio ma schivo dai modi gentili, amico di tutti (il cantante-chitarrista), quello bello e dannato che se la tira non poco (il bassista) e il nerd bruttino che non si fila nessuno (il batterista, che in questo video somiglia in maniera clamorosa ad Elton John). Quanti gruppi all'epoca erano assortiti in questa maniera? Gente assolutamente normale, a misura d'uomo. Persone come noi, con i nostri pregi e i nostri difetti. Ecco, gli Ash ci rappresentavano alla perfezione, sembrava fatto apposta. Ognuno di noi poteva riconoscersi in qualcuno del gruppo, e questo forse è il video in cui esprimono meglio questa loro caratteristica. Proprio per questo allora piacevano così tanto. In un'epoca in cui le rockstar sembravano essere persone normali, loro erano i più normali di tutti.
Che noia, però.

08 luglio 2007

A COMPREHENSIVE GUIDE TO MODERNE REBELLION

Frangetta era partita bene, poi ha rotto le palle.
Ha cominciato Milano, poi si è creato un fenomeno che progressivamente ha perso in brio e fantasia. Lo spirito di emulazione (e di copiatura) ha preso il sopravvento, e le ultime che si sentono in giro sono veramente mosce. Qualcuno è addirittura arrivato a concepire una forzatissima Comunismo is Burning, segno che Frangetta è ormai in mano alla Lucignolo-generation. Fine delle trasmissioni, quindi.
Però cho scoperto che ne esiste una versione anche per Ferrara, ed è pure molto divertente e dissacratoria. Per certi versi, quasi un calcio nei denti al sistema. Ovviamente per capirla bene bisogna essere dei nostri, ma Ferrara is Burning riesce a riassumere alla perfezione tutte le caratteristiche del giovane medio ferrarese in tre minuti.



A me piace molto, anche se non avrei messo l'immagine del prodotto della defecazione. Ma sono scelte personali, nulla più. Un bravo a chi ha avuto il coraggio di farla, perchè a Ferrara per cose del genere si rischia seriamente di essere emarginati a livello sociale, e per parecchio tempo. Va da sé che io non emargino nessuno, e se dovessi incontrare in giro l'autore, una bevuta è assicurata. Offro io.

SONO UFFICIALMENTE UN POSER

L'ho sempre giudicato una cosa inutile e sono sempre stato contrario.
Ma ora, fuori tempo massimo, ho deciso di provare ad aprire un mio MySpace. Così, per vedere di nascosto l'effetto che fa.
Non me ne faccio nulla, ma voglio vedere che succede e capire perchè piace cosi tanto ai gggiovani. E' un esperimento, nulla più.
Poi magari però mi piglia bene, e cominciano i guai. Vedrò almeno di salvare la dignità.

05 luglio 2007

REHAB (La dura legge della gola)

Ok, il 2007 è l'anno delle reunion. Stooges, Smashing Pumpkins, Jesus & Mary Chain, Rage Against The Machine, Verve e ed altri nomi importanti sono tornati a calcare le scene. E, nel piatto panorama musicale odierno, non può che risultare un beneficio.

Ma la vera notizia bomba, quella che tutti attendevano con ansia, è che gli 883 si riuniscono. E pare che tornerà con loro pure Mauro Repetto, che era sparito nel nulla dopo il secondo disco ed ultimamente è stato avvistato ad Eurodisney vestito da Pluto (o da Pippo? non ricordo) . Il lieto evento è stato annunciato in pompa magna da Max Pezzali, e per le strade la gente sta ancora festeggiando, impazzita di gioia. Caroselli di auto e cori da stadio completano la scena.
Max Pezzali, che dopo il matrimonio era ingrassato 30 chili, ha affermato inoltre di essere tornato (quasi) in forma, avendo perso 22 chili dopo una drastica cura dimagrante. Ho però sempre avuto il sospetto che in realtà fosse ingrassato così per essersi divorato Repetto. Lo stress da successo può giocare brutti scherzi e portare a fare cose incredibili. Anche mangiare il proprio partner professionale.
Sospetto che viene definitivamente confermato dalla grande notizia. Il vero motivo del ritorno non è la voglia di soldi perchè da soli non si è in grado di fare nulla di buono, ma il fatto che Pezzali ha rigurgitato Repetto. Raccapricciante, ma certe cose vanno dette.
Dopo l'improvvisa ricomparsa di Repetto, i tempi sono dunque maturi per la reunion definitiva del 2007.

A grande richiesta: il video di Come mai featuring Fiorello, che ha palesato al mondo intero la separazione di fatto tra Repetto e Pezzali, e un filmato di Mauro Repetto che compare a sorpresa durante un concerto degli 883 mettendo in serio imbarazzo l'ex collega. Stracult.

LA MEGLIO GIOVENTU'

Compro Rumore e scopro che il mio concittadino Le luci della centrale elettrica è demo del mese.
Suona roba diversa dal solito e, anche se non lo conosco di persona, posso dire che è molto bravo. Se lo merita.
Ed oltretutto ha anche un blog diverso dal solito. E' un piacere leggerlo.

04 luglio 2007

SUBURBAN TEENAGE WASTELAND BLUES

Ed intanto questo blog ha avuto l'onore di venire citato nel forum del fan club di Gerard Way, il cantante dei My Chemical Romance. E per giunta è stato pure trattato in maniera piuttosto civile ed educata. Non me lo aspettavo proprio. I tempi cambiano.

E, tanto per restare in tema, un video degno di nota:
Zombie Nation - Kernkraft 400
Inno, da ascoltare rigorosamente facendo il gesto della legna.
C'è ancora più gusto.

ACCATTATEVILLO

E ora, come ogni blog che si rispetti, un po' di pubblicità.
Lo scrittore da marciapiede (il mio maestro di vita) esce con il suo primo libro, che di titolo più o meno fa "Diplomazia dal basso. Un'esperienza di dialogo di pace a Cipro".
Per la precisione l'opera sarà nelle edicole il 7 Luglio in allegato al settimanale Carta, al modico prezzo di 4 euro. Conoscendo bene lo scrittore e sapendo quali sono le tematiche che affronta, direi che vale la pena di fare un piccolo sacrificio e mettere mano al portafoglio.

Oltretutto non ha nulla a che vedere con Indie Rock XL, e quindi stavolta si può correre in edicola sul serio.

03 luglio 2007

GIOVANI VECCHI/VECCHI GIOVANI

Grande colpo di XL, il mensile musicale de La Repubblica.
In vendita con il nuovo numero c'è Indie Rock XL, una compilation che vorrebbe essere una lucida fotografia su quanto di nuovo sta accadendo nell'universo indie italiano e straniero, ma che finisce per essere un'accozzaglia di gruppi messi lì praticamente a casaccio, giusto per darsi un tono.
Ci sono i Verdena, i Bloc Party, i Tre Allegri Ragazzi Morti, i Baustelle, Skin, i Killers e molto altro ancora. Non manca proprio nessuno.
Corro subito in edicola ad acquistare.

A VOLTE RITORNANO

Scrive poco ma ogni volta che lo fa è sempre uno spettacolo. Se poi si mette ad organizzare un festival che promette di essere l'evento DEFINITIVO dell'estate, siamo a livelli che noi umani non possiamo neppure immaginare. Figuriamoci raggiungere.
In attesa di ulteriori notizie, il ritorno di Cosucce Psicotrope con il festival Pollorock.

02 luglio 2007

AND THE SADNESS PREVAILS

Dico una cosa parecchio impopolare. I Verdena sabato scorso sono stati bravi, ma hanno fatto due palle così. Sono una macchina da guerra, sono tecnicamente ineccepibili, hanno piccole grandi canzoni, ma non sono riusciti ad appassionarmi. O meglio, mi hanno preso nella prima metà del concerto, poi il grado di soddisfazione è andato via via calando, fino alla chiusura che ho accolto come una vera e propria liberazione. Per un gruppo che fa roba del genere un concerto di due ore è troppo. Sarebbe bastata un'ora (più un paio di bis) e l'esibizione sarebbe risultata più viva e briosa. Ma forse la questione è solo che i Verdena suonano un genere musicale a cui non sono più abituato, ed al concerto ne ho pagato le conseguenze.
Comunque mi sono ampiamente rifatto in seguito, quando mi sono sparato Giardini di Mirò & friends in un concerto che si teneva nel cortile del Castello Estense, nell'ambito della Notte Bianca di Ferrara. Se per i Giardini di Mirò posso confermare parola per parola quello che ho scritto qualche tempo in occasione del loro concerto a Bologna, sono stati i side project dei loro componenti a stupirmi veramente. Sarà stato merito della suggestiva ambientazione e dell'acustica perfetta, ma Die Stadt Der Romantische Punks (alias Jukka dei GdM alle prese con la musica cosmica), Pillow e Nuccini ci stavano proprio a pennello. Nonostante le mie condizioni fisiche fossero ormai precarie per la dura giornata trascorsa in spiaggia, mi sono parecchio divertito. E con musica così, in cui la paranoia la fa da padrona, è una piccola impresa.

IO NON HO PAURA

Di Beppe Grillo, dello Zoo di 105 e dei gggiovani d'oggi.

29 giugno 2007

THE SUMMER IS MAGIC

Con colpevole ritardo pubblico il programma completo di Ferrara Sotto Le Stelle, un festival che segnerà l'estate e che è sicuramente la risposta italiana a Glasto.
A dire il vero, il ritardo non è poi così colpevole. La mia vera intenzione era quella di boicottare i Negramaro, uno dei gruppi più inutili che la storia della musica ricordi. Non sono nulla, e non a caso la loro manager è Caterina Caselli, che, dopo aver regalato all'umanità una band memorabile come i Gazosa, ha pensato bene di avere la sua svolta indie e metterli sotto contratto. Ottima scelta. Un gruppo che più che un gruppo è il vuoto siderale. L'importante però è che abbiano portato gente e soldi a Ferrara, così potranno essere pagati gli altri gruppi del cartellone.

Ma basta chiacchiere. Il programma definitivo è questo:

- Negramaro - 28 giugno
- Verdena - 30 giugno
- Sonic Youth + My Cat Is An Alien - 6 luglio
- Arcade Fire - 11 luglio
- Arctic Monkeys + The Coral - 14 luglio
- Tinariwen - 16 luglio (ingresso libero)
- Bright Eyes - 17 luglio (ingresso libero)
- Damien Rice - 18 luglio
- Carmen Consoli - 20 luglio
- Xiu Xiu - 25 luglio (ingresso libero)

Ottimo anche quest'anno, c'è da esserne assolutamente fieri. Un pochino di pubblicità la faccio sempre volentieri, anche se probabilmente questo post è stata tutta una scusa per poter linkare il video di The Summer is Magic, che è una canzone dei Playahitty (e non di Corona come tutti all'epoca credevano). Simbolo di estati passate in cui il Festivalbar sembrava una gran cosa. Simbolo degli anni novanta che stanno tornando prepotentemente. Anche a Ferrara.




28 giugno 2007

COME CONTROLLARE IL CAOS IN POCHE, SEMPLICI MOSSE

Sound Of Silver degli LCD Soundsystem è un grande disco, però io riesco nell'impresa di riconoscergli un piccolo grande difetto. E' troppo perfetto. Tutto è calcolato e nulla è fuori posto, e dopo ascolti ricorrenti inizia a perdere smalto e freschezza, finendo per suonare freddo ed un tantino asettico. Sinceramente preferivo il disco di debutto, in cui erano ancora presenti una certa dose di ingenuità ed incertezza. Ma forse la questione è che sono troppo pignolo e rompicoglioni. Problema mio, quindi.
Ho preso coscienza di tutto ciò ascoltando ripetutamente e compulsivamente Tromatic Reflexxions dei Von Südenfed, che altro non sono che un progetto dei Mouse On Mars assieme a Mark E. Smith dei Fall. A parte che non conoscevo assolutamente i Fall e mi sono perso qualcosa di notevole, ma il disco mi ha stupito. Ha tutta la sporcizia e l'apparente approssimazione che mancano a Sound Of Silver, con in sovrappiù la peculiarità di suonare come se Aphex Twin periodo Analord un bel giorno decidesse di rapire James Murphy, lo imbottisse delle peggio droghe sintetiche e lo costringesse a cantare direttamente dal bagagliaio dell'auto. Delirio, è techno ma anche punk, è un disco completo ed ha una grande carica sovversiva. Parecchio figo, dunque.
E poi scopro che Mark E. Smith è uno degli idoli dichiarati di James Murphy, e i conti iniziano a tornare. L'allievo questa volta non supera il maestro.

26 giugno 2007

SO 90's

Ho capito perché mi piace così tanto Overtones di Just Jack. L'ho realizzato dopo mesi e mesi di ascolti. E' un gran disco di pop moderno, ma c'è la dance e c'è l'hip hop, c'è l'acid jazz e c'è l'alternative rock. Ci stanno dentro allo stesso tempo i Soulwax degli esordi e le felpe dell'Energie, Jamiroquai e Warren G, Beck e Albertino. La discoteca alla domenica pomeriggio e gli autoscontri. Ci sono pure le chitarre in levare.
E' un piccolo bignami degli anni novanta, un'epoca irripetibile, l'unico decennio che è durato nove anni, visto che in pratica è partito con Olimpiadi di Barcellona ed è finito con il crollo delle Twin Towers.
Disco nostalgia, che rappresenta perfettamente il clima di spensieratezza che si respirava in quel periodo. Il disco che sto ancora attendendo da Robbie Williams ma che lui non ha mai avuto il coraggio di fare. E che forse mai riuscirà a fare.

Just Jack- Glory Days (mai titolo fu più azzeccato)
Just Jack - Writer's Block
Just Jack – Starz In Their Eyes (gioia allo stato puro)

25 giugno 2007

I COMUNISTI MANGIANO I BAMBINI, I FANS DEI QUEEN NO

Grazie al solito Shinystat ho scoperto (con mie grasse risate) che il mio post sui Queen é stato citato in un forum di fans dei Sonata Arctica, che mi risultano essere addirittura una metal band finlandese.
Alcuni hanno pure colto il senso del post. Direi che ho fatto progressi.

24 giugno 2007

FERRARA IS BURNING

Io solitamente non ascolto tanta musica italiana. Non so perché, ma non riesce a prendermi. Forse non ho la pazienza di mettermi lì ad ascoltarla, o semplicemente sono un tipo prevenuto.
Ma volte possono capitare anche cose impensabili. Del tipo che mercoledì scorso sono andato all'High Foundation Festival e ho assistito al concerto dei Disfunzione, un gruppo di Padova che non conoscevo assolutamente. Dato il nome temevo (o forse speravo) che fosse il classico gruppo hardcore con cantato in italiano, sulla scia dei Negazione. E invece mi hanno stupito, e mi sono piaciuti tantissimo. Caldi e coinvolgenti, semplici ma mai banali. Roba che un gruppo come i Verdena (che giudico sopravvalutatissimi) si sogna. Indie pop con echi di Travis e Smiths, e ogni tanto la cassa si fa dritta ed io mi sorprendo a battere il tempo con il piedino. Bravi.
A fine concerto ho pure comprato l'album che di titolo fa Il ragazzo di Berlino. Da allora lo ascolto molto spesso, e mi rendo conto che ne è valsa la pena perché è ben fatto e non si perde neppure un briciolo della carica che riescono a sprigionare dal vivo. Escono per la Jestrai ed auguro loro di tornare a Ferrara a breve, ma come headliner a Ferrara Sotto Le Stelle. Se lo meriterebbero sul serio.
Era da tanto che non mi capitava di emozionarmi così per un gruppo che non conoscevo, per giunta italiano. Sto invecchiando.

Disfunzione - La manifestazione