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15 ottobre 2010

IF YOU THINK THAT PUNK ROCK DOESN'T MIX WITH POLITICS, YOU'RE WRONG

Qualche giorno fa, leggendo dell'intenzione di Silvio Orchideo Berlusconi di mandare i Team della Libertà casa per casa a raccontare quanto di buono è stato fatto dal suo Magnifico Governo, mi è inspiegabilmente tornato alla mente un trashissimo film porno anni ottanta che ho visto durante l'adolescenza (son stato adolescente parecchio tempo dopo gli anni ottanta, sia chiaro. Purtroppo quel film l'ho potuto vedere dopo che la Vhs su cui era copiato era già stata consumata da anni e anni di visioni–pause-fastforward fino alle scene cruciali-stop–cassetta lasciata nei luoghi più impensati della casa per non farla sgamare dal genitore di turno. Credo che quella Vhs sia stata bruciata – o al limite il nastro è stato bollito nell'acqua assieme ad un liquore forte ed utilizzato per sconvolgersi come erano soliti fare alcuni ragazzi brasiliani che popolavano le pagine di Vice Magazine tipo due anni fa). Quel pornazzo era una roba immonda ma faceva troppo ridere e si chiamava qualcosa del tipo Squadra Speciale Inculatori, ossia un capolavoro dell'inguardabile con due decerebrati vestiti più o meno come si vestono gli odierni hipster (avevano perfino i Wayfarer con la montatura colorata, segno che ormai non si inventa più nulla) che, previa chiamata telefonica, si recavano a casa di annoiate signore ad iniziarle alla pratica sessuale oggetto del titolo del film (ometto di descrivere particolari scabrosi perché altrimenti il Moige mi denuncia e mi fa chiudere il blog: basta solo dire che i due tipi avevano in dotazione tubi, unguenti vari, una pompa da bici ed un compressore portatile, tutto il resto è game over). Ecco, i ragazzi dei Team della Libertà che andranno nelle case degli italiani saranno proprio così, solo che invece di vestirsi da hipster si vestiranno con giacca e cravatta azzurra d'ordinanza. E non si presenteranno previa chiamata telefonica.

E quel buontempone di mio padre li prenderà a calci in culo.

06 agosto 2010

FANCULO, ITALIA DI MERDA (alle urne! alle urne!)



Un paio di sere fa stavo cenando con un toast messo insieme con mezzi di fortuna (leggasi avanzi freschi di giornata, così tanto per risparmiare qualche danaro) e nello stesso tempo stavo guardando il Tg4 (non c'è un legame tra le due cose, anche se potrebbe sembrare). Sempre la solita solfa di Tg4 che presenta un'Italia che non esiste se non nella propaganda berlusconian-cattocomunista e fino all'ultimo è sembrato che non dovesse succedere nulla di rilevante, ma all'improvviso è comparso sullo schermo del mio televisore Emilio Fede che intervistava in spiaggia Fabrizio Corona e nulla è stato più come prima. Tanto per dire, non son più riuscito a finire il toast ed ho dovuto gettarlo dalla finestra (ferendo un passante perché il toast era stato messo insieme con mezzi di fortuna, ma non è questa la sede adatta per approfondire i risvolti giudiziari legati a questo sfortunato quanto bizzarro avvenimento). Da piccolo sono stato un Ritalin-child, certe cose mi turbano ancora.

L'intervista è stata talmente entusiasmante che nessuno ha ancora avuto il coraggio di postarla su YouTube. Ad un certo punto Emilio Fede ha fatto a Corona una domanda assolutamente criptica e Faber ha risposto iniziando a mostrare a caso i suoi tatuaggi ed il significato intimamente legato ad ognuno di essi. È stata l'apoteosi di un pezzo di grande giornalismo, è stato come farsi un paio di cilindretti verdi di quelli che giravano nell'annata '01/'02, solo che probabilmente calando un paio di quei gloriosi cilindretti verdi i telespettatori comodamente seduti di fronte alla loro tv avrebbero lasciato sul campo una quantità inferiore di neuroni. Favoloso.

Interviste come quella di Fede a Corona sono state chiaramente concepite per scopi ricreativi. Non possono essere prese sul serio come fa certa sinistra che non capisce i desideri & le aspettative della gente comune e poi perde sempre le elezioni (e le perderà anche ora che Berlusconi pare ormai giunto al capolinea della sua avventura politica), non possono farti incazzare perché sono fatte per sballarti e farti dimenticare i piccoli-grandi problemi della vita quotidiana. E poi, non capisco cosa abbia Fabrizio Corona che non va: si è fatto (fare) il culo per emergere, sa cos'è la cultura del lavoro (e, più in generale, sa cos'è la cultura), è bello, è muscoloso, ha una fidanzata argentina che pippava ma ha smesso (ora la sua fidanzata fa la pubblicità dei telefonini), stava insieme a Nina Moric ma ha pensato bene di mollarla dopo che lei si è trasformata in un orco grazie ai prodigi della scienza e della chirurgia estetica, guadagna molto, fa una bella vita, è famoso in tutto il mondo, scrive libri che sto cercando da tempo ma non riesco a trovare. Probabilmente è tutta invidia, ed aggiungerei che è tutta invidia anche per Emilio Fede – che c'ha tipo ottant'anni ma ne dimostra venti in meno e si gode la vita alla grande.

Se qualcuno non posta al più presto su YouTube il filmato di Fede che intervista Corona inizierò a fare dei sit in di protesta di fronte alla Questura di Milano, se condanneranno davvero Corona ad un anno di reclusione perché guida senza patente mi incatenerò alla porta della Questura di Milano. Fabrizio Corona libero, se ne vadano affanculo i toast messi insieme con mezzi di fortuna per risparmiare denaro che poi ti pentirai di non aver speso, la vita vera è un'altra e bisogna viverla fino in fondo a costo di bruciarsi.

02 febbraio 2010

NEMICO PUBBLICO N°1: FABRIZIO CORONA A.K.A. THE WHITE ZOMBIE LIBERO SUBITO, È INNOCENTE



Fabrizio Corona a Matrix, un venerdì notte. Occhi pallati, occhiaie da probabile abuso di crack, disperazione di chi è consapevole di trovarsi in un vicolo cieco e non dorme più la notte perché schiacciato da un carico di pensieri talmente pesante che nemmeno una pipa ed una manciata di cristalli di coca trattata con bicarbonato riescono ad alleggerire. Un uomo, un carico di dubbi interiori.

Oggi il gossip usato in un certo modo può essere letale e Corona lo sa perché questo sistema (almeno in Italia) l'ha inventato lui, solo che poi qualcuno se ne è reso conto ha sfruttato Corona per fini che andavano oltre il mero guadagno economico. Dietro a Corona e alla sua agenzia c'è Lele Mora, e dietro a Lele Mora c'è Berlusconi (bella l'immagine di Berlusconi grondante di sudore & fard posizionato dietro a un Lele Mora grondante fascismo & fard, talmente bella che quasi quasi il mio stomaco sta pensando bene di riproporre in esterna il pranzo di tre giorni fa). Manca solo Alfonso Signorini, ma son sicuro che c'entra anche lui e che magari faceva da mediatore mettendo in contatto i ricattati con i ricattatori. Ed Emilio Fede a fare i provini alle future Meteorine da mandare in Parlamento ad approvare le decisioni del Governo a colpi di fiducia. Banda di criminali.

Se Fabrizio Corona dice tutto è finita. Lasciamolo parlare e ci sarà da ridere.