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04 febbraio 2009

MA QUANTO È BELLO ANDARE IN GIRO PER I COLLI BOLOGNESIIIII / SE HAI LO SPECIAL K CHE TI TOGLIE I PROBLEMIIIII

Più o meno a maggio di quest'anno correrà il decennale della pubblicazione di 50 Special dei Lùnapop, e la città di Bologna dovrebbe esserne molto fiera. Che poi a dire il vero il singolo è uscito a maggio però è esploso nelle radio e nelle tv di regime ad agosto (e dunque non si sa se il decennale si festeggi a maggio o ad agosto), ma Bologna deve esserne fiera ugualmente perché Cesarone Cremonini (all'unanimità dichiarato il capitano del supergruppo bolognese) ora è talmente gonfio e sfatto che l'ultima volta che l'ho visto in tv l'ho addirittura scambiato per Gel ed in quegli anni fu il vero precursore di quella che è l'attuale deriva dell'indie moderno (vedi ad esempio quei fantocci dei Klaxons che per confezionare un brano come Gravity's Rainbow hanno bisogno di plagiare contemporaneamente Faint ed East 17), e per questo va rispettato. E dunque Cremonini precursore, Ballo suo amico fedele che lo ha seguito ovunque, ma gli altri tre che fine hanno fatto? Non si sa dove siano finiti, o meglio non si sapeva fino a qualche giorno fa.

Gabriele Galassi, Alessandro De Simone e Michele Giuliani sono scomparsi nel nulla per circa dieci anni, parevano condannati a rimanere nella memoria collettiva nella tristissima veste di meteore ma ora hanno deciso di tornare e non ce n'è per nessuno. Forse sono morti e risorti ma il loro nuovo progetto risponde al nome di Liberpool, è roba meglio di qualsiasi altro conato pseudo-indie tipo Ministri et altri gruppetti del genere e potrebbe pure fare il botto come fecero i Lùnapop dieci anni fa – se solo la Scena Indie non storcesse il naso come al solito, se solo non contassero le amicizie importanti ecc ecc. Ultimamente gira con insistenza un loro video, non hanno il carisma dell'uomo vincente che ha Cesare-Cremonini-sempre-in-botta, fanno quasi tenerezza ma possono farcela e tornare ad essere delle rockstar.
Chiunque in Italia ce la può fare, perché non dare anche a loro una possibilità?

01 febbraio 2009

unz unz - COLLISIONE PROGRESSIVA – unz unz – COLLISIONE PROGRESSIVA COLLISIONE – unz unz - COLLISIONE COLLISIONE PROGRESSIVA – unz unz unz unz

Il nuovo album dei Franz Ferdinand è talmente interessante ed emozionante che lo inserisci nel lettore cd della tua auto, ascolti un paio di tracce e poi lo togli quasi immediatamente per mettere Deejay Parade 1997, quando la musica da autoscontri stava sublimando in qualcosa di più serio e meno ingenuo, più raffinato e/o più violento a seconda dei casi, ma sempre e comunque molto pre-undici settembre.
Magari è solo questione di ascolto troppo superficiale - situazione non adeguatasindrome da primo album troppo bello per essere vero - tempo che è passato inesorabile ma Tonight: Franz Ferdinand pare un disco estremamente di maniera, suonato tanto per svoltare una carriera che qualitativamente pare già in netta fase calante nonostante la musica del gruppo scozzese non sia più un segreto per pochi eletti ma un piatto succulento arrivato anche sulle tavole dello spettatore medio di Mtv et altre tv musicali di regime.
Viene persino da pensare che la copia digitale che mi è piovuta dal cielo sia un fake ed il disco vero in realtà abbia talmente tanta anima e tanto groove da illuderti di poterlo ballare stando comodamente seduto davanti allo schermo del pc, però io per ora preferisco spararmi quattro volte di seguito From: Disco To: Disco dei Whirlpool Productions mentre guido lungo nebbiose strade di provincia, credendo di essere al Kinki 1997 circa invece che al volante di una macchina calda-dove ti porta lo decide lei. Una macchina che ti porta from town across town e tu non te ne rendi nemmeno conto, impegnato come sei a capire se dietro al progetto Whirlpool Productions ci fossero uomini veri o robot[*], se il cantante fosse o no strafatto al momento dell'incisione ma soprattutto a chiederti se Alex Kapranos abbia ascoltato almeno una volta nella vita quest'inno per tutta la gente che almeno una volta nella vita ha percorso strade che sembrano immaginarie perché esistono solo nei navigatori satellitari, quelle strade che nonostante tutto riescono a portare da un locale all'altro durante notti che paiono interminabili.

[*] per la cronaca: i membri del progetto Whirlpool Productions erano uomini in carne ed ossa. All'epoca fecero addirittura un'apparizione a Superclassifica Show, dove si esibirono rigorosamente in playback e vennero pure intervistati dal parrucchino di Maurizio Seymandi. Questa è Storia, ed io c'ero.