Ho sentito la copia promo di Mylo Xyloto (non so neanche se si scriva così, non ho voglia di cercare in rete la grafia esatta) dei Coldplay che mi ha inviato il mio caro amico Gianni Sperti e devo dire che è un disco veramente con i fiocchi. Premi il tasto play ed inizi a ridere fino alla fine dell'ultima traccia, perché senti una band che una decina di anni fa aveva tanto da dire ed ora non sa più che pesci pigliare ed agisce di conseguenza (l'idea di farsi produrre da Brian Eno sta lì a testimoniarlo). Se Gianni Sperti dieci anni fa avesse avuto per le mani un disco del genere avrebbe saputo quali pesci pigliare e probabilmente avrebbe pure salvato il matrimonio con Paola Barale: synth ariosi/boriosi, coretti politicamente corretti (e quindi né troppo gay né troppo straight), le tipiche linee vocali di Chris Martin (quello che da quando sta con Gwyneth Paltrow ha continuato a proporre in tutte le salse la stessa linea vocale), il resto ma molto più annacquato. Qualcosa si salva (i momenti Arcade Fire del singolo Every Teardrop is a Waterfall ad esempio), ma troppo poco per non provocare l'ilarità di chi non è un fan terminale dei Coldplay e comunque troppo poco se paragonato alla band che aveva voglia di farcela dei primi dischi. Ribadisco, è colpa di Gwyneth Paltrow che fa sprecare testosterone a Chris Martin.
Francesco Guccini (1940-2026)
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PAVANA, ITALIA -
Non lo sapevi che c'era la morte
quel giorno che ti aspettava
quel giorno che ti aspettava
Il mio poeta è morto e l'alba non vedrà. Ed e...
2 giorni fa