L’EVENTO MEDIATICO - Ed ovviamente per preparare gli adepti al Grande Evento il profeta Bono Vox parlerà di aiuti dei Grandi ai Paesi poveri, cancellazione del debito, lotta all’AIDS, Ferrari fiammanti, coca, puttanoni e quant’altro possa a suo insindacabile giudizio cambiare le sorti dell’umanità. Ed il Giornalismo si prostrerà ai suoi piedi riconoscendone l’enorme importanza socio-politico-culturale. Anzi, il Giornalismo si è già prostrato ai suoi piedi: il New York Times ha affidato a Bono Cocks il ruolo di opinionista d’eccezione, in una rubrica in cui il profeta parlerà con occhio critico e alla sua maniera di temi che gli stanno particolarmente a cuore (della musica e dei dischi del suo gruppo? No, parlerà sicuramente di bambini che muoiono di fame, inconsapevoli testimonial che fanno vendere ancor più dischi al suo gruppo). È previsto anche il rilascio di podcasts appositi da scaricare, ovviamente a pagamento perché l’Arte costa, e parecchio.
TUTTA PUBBLICITA’ - E poi a febbraio il disco uscirà e nulla sarà più come prima. Gli U2 inizieranno un megatour e Bono Cocks organizzerà un altro Live Eight (o Live Aid, o Millionaires Against Hunger che dir si voglia) con il malcelato scopo di attirare ancor di più l’attenzione sul megatour. Oppure devolverà una parte degli incassi dei concerti del suo gruppo per risolvere i Grandi Problemi del Mondo, ma soprattutto i suoi, visto che portarsi le ragazzine sugli yacht costa caro e a cinquant’anni suonati costa ancora di più. Bono la sa lunga, Bono ha capito che l’opportunismo paga sempre e risolve tutti i propri problemi.