Visualizzazione post con etichetta Lady Gallagher. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lady Gallagher. Mostra tutti i post

12 settembre 2011

BACK FROM THE GRAVE Vol. 2: Jane's Addiction - Irresistible Force



Sensazionale: viene data per ormai certa la reunion degli Oasis con una line up che vedrà – oltre ai soliti fratelli Gallagher – Danny Lavitola al basso, Quentin Tarantini alla chitarra, Lapo Elkann alla tromba a pelo e la salma di Mike Bongiorno alla batteria. Son curioso di scoprire se scriveranno anche qualche pezzo nuovo o se proporranno sempre le solite cose che tanto piacciono ai fan degli Oasis (ed occasionalmente anche a me), speriamo solo che sul più bello non cambino idea perché sarebbe tanto bello nel ventennale di Nevermind dei Nirvana poter rivedere anche gli Oasis (magari tronfi come ai bei tempi, il che non guasterebbe). In fondo, se continuano a suonare i Jane's Addiction perché non possono farlo anche gli Oasis? Se i Jane's Addiction hanno ancora il coraggio di proporsi può farlo chiunque.

Ma in definitiva, c'è qualcuno che si caga le cose nuove dei Jane's Addiction? A me se per questo non piacciono nemmeno quelle vecchie, però ho sentito l'ultimo singolo ed istantaneamente ho avuto un blocco digestivo (oltretutto ero a stomaco vuoto, il che non è da sottovalutare) dal quale mi sto riprendendo a fatica in questi giorni e per il quale ho perfino rivalutato i Coldplay più segaioli (cioè quelli degli ultimi due, tre album). Ci vuole davvero molto coraggio ad ascoltare i Jane's Addiction del 2011 e a farseli piacere.

Minchia però, ma chi glielo fa fare di andare ancora in giro a suonare? Le bollette da pagare? Il metadone? Gli alimenti da pagare alle ex mogli? Non lo so, son cazzi loro. Quello che so è che tra cazzi e smazzi questa reunion va avanti da troppo tempo, Dave Navarro ha ormai assunto le sembianze di un junkie con il botox al posto dell'eroina (tra l'altro, memorabile il reality show nel quale fingeva benissimo di essere etero e doversi sposare con quell'altro relitto degli anni novanta chiamato Carmen Electra – punto più alto e nello stesso tempo punto più basso della sua luminosa carriera), Perry Farrell c'è talmente rimasto sotto che non si rende nemmeno conto di essere una parodia vivente del Perry Farrell dei bei tempi che furono, il batterista nei video non lo inquadrano mai e dunque non esiste (ad occhio e croce direi che é lo stesso della line up originale). La bella musica è la grande assente, e non basta l'aver preso come bassista Duff McKagan - uno che è un ex in tutto e per tutto però avrà sempre la mia stima per essere (a memoria d'uomo) l'unica rockstar che ha rischiato di lasciarci le penne per essersi sparata della birra in vena (probabilmente la birra Duff dei Simpson ha preso il nome da lui) – a salvare la situazione. Quella dei Jane's Addiction è forse la reunion più indecente di tutti i tempi, ma magari ce ne sono anche di peggiori ed io non lo so.

Perché non arrendersi all'inesorabile scorrere degli anni? Perché non fermarsi anche se in ritardo? Ridateci i Porno For Pyros e magari ridateceli con Duff McKagan al basso - che fa davvero troppo ridere come personaggio – oppure non ridateci nulla che forse è anche meglio.


10 luglio 2011

LA GIGANTESCA SCRITTA COOP DEI SUPERMERCATI COOP CHE HO VISTO PASSANDO PER LA SVIZZERA


Andare all'Eurockéennes di Belfort in Francia (95.000 presenti nelle tre giornate del festival, quattro palchi, strutture adeguate alla portata degli eventi in cartello, bella gente, cornice fatta di un paesaggio che ti sembrava di essere dentro ad un puzzle da diecimila pezzi – per intenderci uno di quelli con mucche, lago, altipiani e tanto verde, uno di quelli che non finisci mai perché manca sempre un pezzo) e vedersi rifiutare da Liam Gallagher in persona una foto in sua compagnia è una cosa eccezionale.

Ok, gli Arcade Fire stellari, gli Arctic Monkeys stellari, i Les Savy Fav che mi sono perso ma saranno stati stellari sicuro essendo una band enorme, i Motörhead con un Lemmy che a sessantasei anni riesce ad essere ancora una autentica rockstar (quel pallone gonfiato di Vasco “rockstar in pensione” Rossi prenda appunti, please ), Katherine autentico scherzo della natura, i Kyuss riuniti che talvolta riescono a riportare le lancette del tempo a vent'anni fa, i Queens Of The Stone Age idem anche se vent'anni fa non esistevano, gli House Of Pain con chitarra-basso-batteria che sembrano i Dog Eat Dog (e dunque la copia della copia, solo che i Dog Eat Dog erano meglio di questi House Of Pain stanchi e riuniti solo per il cash) e tanta altra roba che non sto qui ad elencare perché sono stanco, però Liam Gallagher quando l'ho incontrato ha rifiutato di fare una foto con me ed io non riesco a darmi pace (in senso figurato ovviamente, mica dico sul serio).

Liam Gallagher chi? Quello degli Oasis, uno dei due fratelli ciglioni, quello che attualmente sembra una statua di cera di Madame Tussaud e con i Beady Eye inscena una parodia degli Oasis dei bei tempi che furono, colui che si presenta sul palco vestito con lo stesso giaccone militare che indossava mio zio quando andava a fare le notturne di pesca ed è talmente tronfio ed arrogante che la prossima volta dovrebbe portarsi esche e trekking light per andare a pescare sul lago adiacente alla location del concerto – così facendo la sua dignità ne guadagnerebbe di certo, e pure la sua capigliatura (per me quella che ha in testa è una parrucca, non può avere così tanti capelli con lo stile di vita spericolato che ha condotto per vent'anni). Liam Gallagher non ha fatto la foto con me e non me ne frega niente, perché tanto ho scoperto la Burn Day e nulla è più come prima per me. La Burn Day è una sorta di versione alla carota dell'energy drink Burn che disseta tantissimo ma non viene venduta in Italia, e forse è meglio così perché altrimenti a furia di berne lattina su lattina ad un certo punto inizierei a fluttuare nell'aria come il Rag. Ugo Fantozzi dopo quattro casse di acqua Bertier bevute al casinò mentre fungeva da talismano per il Megadirettore. Non si finisce mai di imparare cose nuove, alla faccia di Liam Gallagher che si incazzerà tantissimo quando uscirà il disco solista di suo fratello Noel che ovviamente sarà identico a qualsiasi altra cosa degli Oasis. La saga dei Gallagher continua, ma la soglia del ridicolo è stata oltrepassata già da un sacco di tempo ed il bello è che loro non ne sono consapevoli.

Comunque all'Eurockéennes ci voglio tornare, questo è poco ma sicuro. Anche solo per bere Burn Day che in Italia non arriverà mai per colpa del Vaticano, per passare in auto per la Svizzera e fermarmi ad un supermercato Coop (stesso logo di quelli italiani ma non c'entrano nulla, roba da querela o forse è solo perché il logo Coop è internazionale) ma soprattutto per vivere l'esperienza di un festival diverso dal solito.