Sono solo chiacchiere da bar, ma hanno un loro peso specifico: la fidget non ha senso. Farà la fine del big beat, che dieci/undici anni fa pareva essere l'uovo di Colombo salvo poi finire nel dimenticatoio dopo una sola (intensa) stagione, sconfitto dalla storia come certa sinistra che si ostina a non cambiare mai i propri leader.
Adesso va di moda questa roba che-house-non-è, che-rock-non-è, che-electro-non-è che fondamentalmente non è un cazzo ma all'apparenza sembra roba dura ed in grado di scandalizzare i benpensanti (qualcuno si è addirittura illuso che i Bloody Beetroots siano punk: Darby Crash probabilmente si sta rivoltando nella tomba) mentre in realtà è solo un ottimo veicolo per vendere una determinata tipologia di capi d'abbigliamento e nulla più.
E di chi è la colpa di tutto ciò? Dei Daft Punk, che con l'album-truffa Human After All hanno dato via a tutto. I Daft Punk erano in buona fede quando in quindici giorni registrarono quel capolavoro, stavano prendendo per il culo il mondo ma poi il loro pensiero è stato distorto ed allora son venuti i Justice, falsi eredi assassini che hanno ucciso (non si sa se volontariamente o meno) un genere musicale dando inizio ad un slto nel vuoto che purtroppo deve avere ancora fine. I Daft Punk non l'hanno fatto apposta, i Daft Punk non volevano fare male a nessuno tranne all'industria discografica, ma dopo il botto dei Justice son venuti fuori come funghi progetti musicali tutti uguali ed intercambiabili che fanno addirittura pogare la gente in discoteca – che sacrilegio!
La sparo grossa: un intero dj set di fidget è quanto di più insostenibile ci possa essere al mondo. Almeno il big beat faceva (sor)ridere, mentre 'sta roba sembra tutta uguale, con i sintetizzatori anabolizzati e tutto quanto. Urge una moratoria sulla fidget nelle discoteche alternative, ne va della salute di tutti noi che siamo stati giovanissimi negli anni novanta.